Bringer – Giuliano Scavuzzo

2081. Il pianeta viene devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse.

Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri.

Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate, e se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile.

In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

Recensione di “Bringer”:

Buongiorno a tutti ed eccoci qui con una nuova recensione. Questa volta mi sono dedicata ad una lettura dove non vado troppo forte: un distopico fantasy. Ho letto altre volte di questo genere ma non sono una brava “opinionista” in merito perché ne ho letto ancora molto poco. Prometto che rimedierò :P. Questo libro l’avevo acquistato per il mio ragazzo (l’argomento anime, reincarnazioni e anime affini è il suo forte) e alla fine mi ha convinto a leggerlo per poterne parlare insieme.

Partiamo dal presupposto che è ambientato in un futuro distopico e post apocalittico che, ragazzi miei, non ho mai trovato tanto attuale come in questo momento. Parla di restrizioni, problemi climatici che hanno portato alla semi-distruzione della Terra, allo scarso valore che l’uomo dà alla natura che ci circonda e di menti illuminate che hanno trovato il modo per sopravvivere in tutto questo. Ma la domanda fondamentale è: qual è il metodo oggettivo di salvare la Terra e anche l’umanità?

Quando entra in gioco il libero arbitrio di oggettivo non rimane nulla. Ecco perché il Decimo Uomo decide di imporre una quotidianità alle menti illuminare, i Bringer, per poter salvaguardare il territorio. Tutti coloro che non risulteranno essere Bringer, quindi semplici umani, anche chiamati Fermi, verranno esclusi dalla città. Outcast, invece, è il nome che viene dato ai Bringer che si oppongono alle leggi del Decimo Uomo e pensano che tutte le anime abbiano lo stesso valore, sia essi Bringer o Fermi.

E’ la ricerca di questa verità oggettiva che porta Garth, Bringer, Efi, una Ferma e Lake, Outcast ad incontrarsi e a combattere per capire quale sia la giustizia da seguire come credo.

E’ un libro molto profondo, che non solo tratta di anime e giustizia, di verità e menzogne, ma uno dei pochi libri che ho letto che parla del concetto di amore a 360°. Parla di poter esprimere il proprio essere in qualsiasi modo e forma e l’ho davvero trovato emozionante da quel punto di vista. E’ stata una lettura pesante, non lo nego. I dettagli che vengono descritti per dare forma a questo mondo sono davvero tanti e forse a volte troppi. La mia testa è stata bombardata di informazioni dal primo all’ultimo capitolo tanto che facevo fatica a leggere più di 5 capitoli al giorno. Anche la sua scrittura non è delle più semplici, ma credo sia un fattore dovuto all’argomento importante che viene trattato. La fine poi non mi ha soddisfatto appieno. Non saprei definire il mio stato, ma mi aspettavo qualcosa di più epico.

il mio voto è tanto a metà tra 3 e 4 (e purtroppo non ho le mezze stelline 🙁 ). Gli darò un 3 che spera di poter diventare un 4 con un suo prossimo libro :).

Libri Consigliati: Hunger Games. Absence.

2 Commenti su Bringer

    • E’ molto particolare ma bello davvero. Va a mescolare tante conoscenze insieme e questo lo rende unico.

I Commenti sono chiusi.