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Il buio dentro

Il buio dentro – Antonio Lanzetta

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Le hanno tagliato la testa e l’hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri.

Nessuno conosce il suo aspetto, e per Damiano questa è una fortuna: il volto deturpato da cicatrici e quella gamba spezzata che si trascina dietro come un fardello non sono trofei che gli piace mettere in mostra. Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall’assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuto nell’estate del 1985, quando lui era solo un ragazzino con la passione per la corsa e amici in cui credere. Un omicidio che gli ha cambiato la vita.

Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. Con lui ci sono gli amici di sempre, Stefano e Flavio, le cui esistenze si intrecciano inesorabilmente nella dura e cruda scoperta della verità, riportandoli a rivivere le emozioni di una folle estate che ha segnato le loro vite per sempre.

Parcheggiò il motorino dietro a un muretto e lo coprì con la cerata. Teneva il telo nascosto in una buca in mezzo agli ulivi. Aveva iniziato a prendere quelle precauzioni da quando erano arrivati i primi autobus con i turisti. I sentieri del sale, una volta battuti dai contrabbandieri per arrivare fino alla costa, erano diventati percorsi per gli escursionisti. Le stradine che costeggiavano le montagne erano asfaltate, il traffico era aumentato e c’erano maggiori probabilità che altri lo vedessero. e lui non voleva essere visto.

Commento:

Già dalle prime pagine si può capire che il libro ci terrà legati dalla prima all’ultima pagine. Si entra fin da subito nel clou della storia: ci immergiamo in un mondo pieno di emozioni contrastanti. Damiano è un personaggio strano e freddo, difficile legarsi a lui a meno che non si conosca la sua storia.

L’autore fa si che essa ci venga presentata attraverso due linee temporali diverse ma che hanno in comune qualcosa: i protagonisti. Il presente ci mostra un omicidio efferato e le indagini che puntualmente incorrono successivamente al ritrovamento della ragazza; il passato ci presenta dei protagonisti bambini, mentre si conoscono, imparano a volersi bene e trascorrono insieme le loro giornate. Come si fa a non affezionarsi a bimbi che hanno così poco nella loro vita ma non si stancano di ridere e divertirsi.

A questo punto la domanda sorge spontanea: dove vuole portarci l’autore? Perché dobbiamo conoscere l’infanzia dei nostri protagonisti?

Flavio attese. Contò i giorni, le ore, i minuti che lo separavano dal sabato vagando come uno spettro nella proprietà del nonno. Doveva fare davvero pena, pensò, se Stefano l’aveva invitato ad aggregarsi al suo gruppo senza conoscerlo. Flavio De Martino, l’orfano miserabile venuto dal nord. Era stato sul punto di chiedere al vecchio di riportarlo al capannone dei Fabiani. Voleva dire a quel ragazzo che aveva dimenticato d’aver preso già un impegno per sabato, ma non l’aveva fatto. Non era un cacasotto […]

Dietro a questo omicidio c’è molto di più che risveglia in Damiano dei ricordi che aveva cercato di soffocare per tanto, troppo tempo. Ecco perchè Damiano il buio se lo porta davvero dentro. Non basta un semplice racconto per capirlo e per raccontarlo. Le descrizioni, poi, ci aiutano ad immergerci in questo mondo che non conosciamo e a farci partecipe di un dolore che non è nostro.

Per tutta la narrazione Lanzetta utilizza vocaboli semplici, frasi corte e spiazzanti. Tutto ciò fa sì che la nostra mente si immedesimi subito nel racconto e ci rende difficile chiudere il libro. Ovviamente per credermi dovete iniziare a leggerlo. Se siete come me, ci metterete solamente 3 giorni a finire tutto il racconto e vorrete subito comprare e iniziare il capitolo 2 e 3!

Ho trovato davvero tutto stupendo: ogni capitolo finisce con un sospiro che viene mantenuto fino al capitolo successivo dove viene ripresa la storia. Solitamente ( ma non per regola) si alternano un capitolo del passato con uno del presente, così che la suspense viene mantenuto quel capitolo in più da non farci fermare più.

Che devo dirvi ancora per convincervi a leggerlo? Nono! Mi sa che già vi ho convinti!

Buona lettura readers!

Ramses. Il figlio dela luce

Ramses. Il filgio della luce – Christian Jacq

Il primo dei 5 volumi narra le vicende di un giovane Ramses dal suo scontro con un gigantesco toro, sotto gli occhi attenti del padre (il grande sovrano Sethi) che alla fine dello scontro taglia a Ramses il ricciolo di infanzia, segno che la sua infanzia è terminata, fino alla sua ascesa al trono. Infatti, nonostante Ramses abbia avuto il coraggio di affrontarlo, ma non la capacità di sconfiggerlo, Sethi ha ritenuto adatto a iniziare il suo cammino, che inizia col dominare la propria paura. Osteggiato dal fratello maggiore Shenar, abile nei complotti e sicuro di divenire nuovo faraone alla morte del padre, Ramses si troverà costretto a superare parecchi pericoli, fra cui attentati mossi dallo stesso Shenar, sfide con divinità occulte e scontri con popolazioni ostili.

Il giovane principe è fiancheggiato da quattro amici d’infanzia: Ameni, lo scriba attento al proprio lavoro, magro, pallido e dai capelli radi nonostante l’età; Setau, l’incantatore di serpenti, misteriosi e bizzarro nell’abbigliamento; Asha, futuro diplomatico, nato da genitori egiziosiriani, sempre molto elegante e sicuro di sé; e Mosè, l’ebreo dal cuore infiammato da una forza misteriosa, robusto e atletico, e amante dell’architettura. All’inizio della storia verrà aiutato anche da Sary, un trentenne in passato tutore di Ramses e dei suoi quattro amici, e successivamente Sary sposo di Dolente, la giovane sorella di Ramses, matrimonio che gli è valso l’invidiato carico di tutore del principe stesso.

Mosso dal padre ad affrontare prove incredibili che riusciranno a forgiarlo come futuro sovrano, Ramses mostra un carattere energico e molto forte, riuscendo anche ad attrarre la bella Isinofret, dai più detta Iset, la fanciulla più apprezzata dall’alta società, che si unisce a lui e lo ama alla follia. Il giovane però, benché attratto dalla passionalità dell’amante, si innamora anche della pacata Nefertari, una sacerdotessa che ha scelto la vita contemplativa del tempio.

I cacciatori mossero in gran numero all’alba verso il deserto occidentale. Ramses aveva affidato il suo cane ad Ameni, che era ben deciso a chiarire il mistero delle mattonelle d’inchiostro difettore. Nel corso della giornata, avrebbe interrogato i responsabili della produzione per scoprire la pista che portava al colpevole. Shenar, dall’alto della sua lettiga, aveva assistito alla partenza per la caccia alla quale non avrebbe partecipato, accontentandosi di invocare il favore degli dei per gli uomini coraggiosi incaricati di tornare con la selvaggina.

Commento:

Non avevo mai letto un libro di questo autore e vi devo dire che, se pur strano, mi è piaciuto davvero tanto.

Partiamo dal presupposto che io amo l’epoca del Regno d’Egitto, e il mio sogno è quello di andare a fare una bellissima e avventurosa crociera sul Nilo per poter vedere la maggior parte delle loro opere e delle loro enormi capacità. Penso che sia stato un popolo rivoluzionario e di grande ingegno. La lettura di questo libro me ne ha dato un’ulteriore prova.

Le informazioni su di loro, ovviamente, non sono reperibili in maniera così immediata. Gli studiosi ci hanno messo anni solo per tradurre la loro scrittura: i geroglifici. Figuriamoci per studiarne il pensiero e la cultura. Per questo penso che Jacq abbia fatto un lavoro storico di grande maestria nel cercare di far parlare personaggi che sono vissuti più di 5000 anni fa.

La modalità di scrittura, poi,non è per nulla usuale. Si vede che è stato studiato una metodologia di linguaggio che probabilmente veniva usato a quei tempi, sia tra di loro sia nei soliloqui.

Ramses è stato uno dei grandi faraoni della storia dell’Egitto e poter leggere la sua storia è stato davvero entusiasmante. Fate conto che la sua ascesa al trono dopo la figura molto amata di suo padre, il faraone Sethi, è stata ostacolata da ogni parte: dalla sua stessa famiglia per esempio, che aspirava a un maggior potere, come anche dai popoli limitrofi, invidiosi del grosso potere che aveva riscosso questo antico regno.

Gli ex allievi del “Kap” trascorsero un’allegra serata: danzatrici, vino, carne, dolci… Qualcosa di molto simile alla perfezione, insomma; Setau raccontò storie di serpenti e svelò il suo modo di sedurre le belle salvandole da un rettile che aveva lui stesso introdotto nelle loro stanze: comportamento che riteneva un pochino immorale, ma che gli evitava interminabili preliminari.

Un regno basato sulla legge di Maat, che vedeva la forza di un faraone basata sulla giustizia, sulla lealtà e sulla misura del proprio potere. Tutte caratteristiche che Shenar, fratello maggiore di Ramses, non ha mai avuto. Ecco Shenar rappresenta un po’ il mondo odierno: il cercare i sotterfugi per ottenere quello che si vuole, e per vendicarsi.

Il finale mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca: il libro termina esattamente nel momento Clou della vita di Ramses. Come ovvio, l’autore vuole assolutamente farci proseguire la serie. Ed ecco che così mi sono impelagata in un’altra serie che voglio assolutamente finire per concludere questo racconto!

Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire la sua storia e quindi ci rivediamo al prossimo capitolo!

Buone letture faraoniche, readers!

Sottopelle

Sottopelle – Matthias Graziani

In città accade qualcosa di strano quando il detective si mette sulle tracce dell’assassino che sta facendo stragi in città. Uomini e donne continuano a morire in modi totalmente strani e diversi gli uni dagli altri. Queste persone non sembrano avere nulla in comune: vite diverse, abitudini diverse e conoscenze diverse. Qual’è allora il punto che accomuna queste morti? Cosa accade sotto la pelle di ognuno di loro?

La narrazione viene suddivisa in tre racconti: il primo parla del presente, dove Adam, detective sottovalutato e contorto, si trova sul luogo dove è appena stato ritrovato il corpo di una donna morta in modo strano, sembra quasi un suicidio, come sembrano e sono dichiarati suicidi i corpi ritrovati di un uomo ed una donna che si gettano nel vuoto gridando e della giovane collega di Adam, Emily, che viene ritrovata impiccata nel suo appartamento. Cosa sta succedendo nella grande mela? E poi quel fatto che sconvolge Adam, ancora di più della morte di Emily.

La seconda invece è ambientata nel passato dove il detective Roy viene affiancato da un giornalista alle prime armi per cercare di scoprire chi c’è dietro ai corpi dei bambini uccisi che vengono assemblati a formare delle macabre marionette. Chi si potrà divertire in questo modo con degli innocenti bambini? Il detective e il giornalista inseguiranno tutte le piste per rincorrere il pedofilo che c’è dietro a queste sparizioni e agli omicidi che li seguono.

La terza, invece, rimane un po’ nell’ombra. Non si capisce benissimo quando sia stata ambientata. Presente? Passato? Si sa solo che la voce narrante è quella di una bambina che è stata rapita dal pedofilo ed è rinchiusa in una cella. Viene picchiata, non mangia quasi nulla e deve stare alle regole del suo aguzzino che si fa chiamare Samir.

Chi sarà il colpevole di questo panico in città? E chi c’è dietro al volto di Miss Piggy che, dieci anni dopo, torna a versare sangue innocente sulle strade della grande mela?

 

Chiamai Emily. Le raccontai dei miei dubbi sui casi di Ivanov e di Edgar Loy. Lei mi liquidò dicendomi che avevo un buon istinto, soprattutto a letto. E che avrei dovuto trovare delle prove. Già, prove. Ragionai. La vendetta di qualcuno? Le vite di Ivanov ed Edgar Loy non potevano essere più differenti. Non avevano interessi in comune. Nemmeno il lavoro poteva in qualche modo averli fatti incontrare. Dalle analisi degli informatici nemmeno dai loro pc e cellulari vi erano stati interazioni. Apparentemente non si conoscevano.

 

Commento:

questo mese per la rubrica Questo volta leggo… creata dai blog La lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose, dovevo scegliere un libro thriller e quale scelta per me non fu mai così facile?! Ma questa volta non mi è andata del tutto bene. Al fondo della recensione troverete l’elenco dei blog partecipanti. Mi raccomando seguiteci!

Un libro molto particolare e controverso: sarà difficile recensirlo ma ce la metterò tutta.

La storia che ci viene raccontata è molto particolare, originale e bella: ma non mi ha coinvolto come avrei pensato. Si parla di pedofilia e non sono riuscita a sentire il sentimento di schifo che avrei dovuto provare trattandosi di abusi su bambini. Si parla dei maltrattamenti su di loro ma sembra quasi una storia marginale. L’argomento principale sembra sempre un altro.

Mi piace il modo schietto che ha Adam di parlare; è inutile celarsi dietro alle belle parole. Ormai le parolacce vengono usate quasi da tutti gli adulti e sono quindi all’ordine del giorno. Adam è così! Adam usa le parolacce perché tutti i giorni vede cose orribili e sta a contatto con gente sporca che se si limitasse a dire parolacce sarebbe già tanto. La storia divisa in tre mi piace anche ma ci sono troppi personaggi e all’inizio non riuscivo a capire dove fossi e di chi stessimo parlando.

Nella storia poi ci sono alcuni avvenimenti di cui non ho ancora ben capito lo scopo: non sembrano avere un nesso con la storia principale, come ad esempio il caso di tutte quelle persone che si suicidano. Non ho ancora ben capito perché sia stato raccontato se alla fine il killer principale è il pedofilo.

Roy era oppresso dall’idea di commettere un’imminente cazzata. Guidava ma le mani gli tremavano. Come si faceva a guidare in quello stato? Avrebbe avuto bisogno di un tiro di coca. Non poteva permettersi di sbagliare. C’erano altre sei famiglie là fuori, distrutte da un dolore indescrivibile. Le prime bambine erano state rapite almeno tre mesi prima.

Tutto la sotira è sottolineata da una suspense che ci tiene incollati al libro, questo è una particolarità che mi è piaciuta molto. Ma poi arriva il finale dove tutto succede in fretta e gli avvenimenti non hanno un senso. Alla fine la domanda che mi è rimasta è stata: “Ma quindi chi era il protagonista?”.

Sono sincera: il libro non mi ha fatto impazzire: lo stile dello scrittore mi piace molto ma secondo me la storia è stata sviluppata male. Spero davvero che il suo prossimo libro sia più architettato.

Buone letture readers!

La donna silenziosa

La donna silenziosa – Debbie Howells

In un piccolo paesino perfetto scompare da un giorno all’altro una ragazza di appena diciotto anni di nome Rosie: sempre vissuta in una casa perfetta con una casa perfetta ed una vita perfetta nessuno si aspetta questo episodio che sconvolge la cittadina e in particolare Kate.

Kate è una giovane donna sposata che di mestiere cura i giardini degli altri e per passione ospita cavalli che le persone non possono tenere e li fa correre e divertire. Negli ultimi tempi aveva imparato a conoscere questa strana ragazza, molto bella, dolce e molto a modo. E’ per questo che lei rimane ancora più sconvolta dalla sua scomparsa tanto da cercare di aiutare la famiglia come può, anche con piccoli gesti quotidiani.

La sua vita sembra molto monotona ed abitudinaria: chi può averle fatto del male?

Ma più si va avanti nelle ricerche più delle notizie su di lei vengono a galla portando alla luce persone che potrebbero essere sospettate. Il possibile ragazzo, ex giardiniere di casa sua, che è stato già indagato per atti violenti. Potrebbe essere bastata una lite per scatenare la rabbia in lui, no?! E’ anche l’ultima persona che si sa che abbia incontrato Rosie.

Ma la vita idilliaca che tutti credono viva la famiglia è davvero così? Il secondo indagato sarà sicuramente il padre che si scopre avere una seconda personalità, affettuoso e premuroso con le persone estranee ma subdolo e meschino con la propria famiglia, tanto da far passare a Rosie e a sua sorella anni di strazianti soprusi. Sarà stato davvero lui? Sarà arrivato al limite e avrà fatto qualcosa di cui ci si può pentire? O forse c’è una terza persona misteriosa che ha programmato tutto?

 

Questo è l’anno in cui sono la prima della classe, ottengo il massimo dei voti in ogni materia, eccetto matematica. L’impegno che ci ho messo e l’orgolgio che provo sono inimmaginabili, sono cose che non si vedono da fuori, come non si vede la piccola parte del mio animo che brilla in me. Quella sera, però, quando mio padre torna a casa, mi ordina di smontare la piccola TV rosa che ho in camera e di portargliela – solo per colpa della matematica.

 

Commento:

Eccoci qui ad un altro appuntamento della rubrica “Tu leggi? Io scelgo!” creata da Rosaria e Chiara. Questa volta il libro che ho scelto è stato prelevato dal blog Libri e Librai. Che dite della mia scelta?

La storia inizia in modo strano, partendo quasi subito dalla scomparsa di Rosie, descrivendo la famiglia e la vita di Kate piuttosto che la famiglia della ragazza scomparsa. Solitamente non capita così ma vengono descritte prima le abitudini e la famiglia della scomparsa. Questa cosa mi ha incuriosita molto, poiché la prima domanda che ti viene in testa è: che relazione avrà questa donna e la sua famiglia con la scomparsa?

I personaggi sono descritti molto bene e non viene difficile immaginarsi Kate nel giardino, la figlia che si prepara per andare al collage e il padre, invece, un uomo molto pratico, razionale, ma non per questo freddo nei suoi sentimenti. Non è difficile nemmeno immaginare la famiglia di Rosie, ho odiato fin da subito il padre ed i suoi comportamenti con le figlie sognando che scomparisse dai racconti nel più breve tempo possibile (ovviamente sapevo che non sarebbe successo). Vogliamo parlare della madre? Un’inetta che non sa fare altro che accondiscendere alle torture del marito quando dovrebbe pensare a proteggere le figlie.

La trama è davvero particolare e la capacità dell’autrice di tenerci attaccati alle parole è stata determinante perché io finissi il libro in breve tempo. L’unica cosa che non mi è del tutto piaciuto è stato inserire piccoli fatti che secondo me con la storia non centravano proprio nulla. Non parlo di descrizioni, ma proprio di fatti raccontati per farci capire che tipo era il padre di Rosie ma che in realtà non erano né necessari per quel fine né per il fine della storia. Mi è rimasto un enorme punto interrogativo!

Il racconto poi è intervallato da piccoli capitoli dove si racconta la storia di Rosie, anzi è proprio Rosie che ci racconta come ha vissuto fin da piccola in quella casa e che piano piano ci porta alla sua morte a cosa e a come è accaduto (visto che la polizia è persa nel nulla). E’ come se lei stesse rivivendo la sua vita: un po’ come si dice che succeda quando capisci che stai per morire, ma lei lo fa post mortem in forma di spirito.

Mio padre è un attore dai mille volti. In altre parole un bugiardo. Chiunque lo incontri rimane colpito dal suo fascino, dal suo sguardo. Il reporter famoso e attraente che fissa tutti dallo schermo del televisore, mentre rischia la propria vita nelle zone di guerra. Mostra un volto livido, dopo che gli hanno sparato mentre cercava di arrivare alla verità; cupo, mentre descrive quello che succede là fuori; sincero, quando parla dell’orfanotrofio; arrabbiato, perché c’è troppo poco aiuto e troppi bambini sofferenti; e dolce, se gli viene chiesto di sua moglie e delle figlie.

Ho trovato questi stacchi molto interessanti e coinvolgenti, mi hanno aiutato molto nel capire determinati dettagli di Rosie e della sua famiglia. E’ un gioco del tipo: il lettore conosce più dettagli del protagonista ma non troppo. Il colpevole non viene mai svelato fino all’ultimo così che sia possibile sempre cambiare idea e fare le proprie congetture.

Nel complesso un bel libro da leggere. Se vi piace il genere è super consigliato! Vi lascio qui sotto l’elenco delle letture già uscite della rubrica e che dovranno uscire. Mi raccomando: seguiteci!!

Buone letture librose!

Sogni di mostri e divinità

Sogni di mostri e divinità – Laini Taylor

Siamo arrivati al dunque: chimere ed angeli devono incontrarsi per unire le forze contro un male superiore. Ma come si potrà fare? Le chimere avranno sempre un’arma da utilizzare contro gli angeli, i loro palmi hanno tutti gli occhi della resurrezione che possono nuocere gli angeli. Ma Akiva ha la magia dalla sua parte e usare il suo potere per eliminare gli effetti degli occhi sui palmi rende gli angeli più inclini al patto di alleanza.

Akiva e Karou si guardano, si osservano e si limitano a parlarsi con gli occhi, c’è ancora speranza tra di loro e per loro ma gli eventi sembrano voler sempre ostacolare la loro unione; un abbraccio o un bacio diventano un semplice tocco ed un sguardo più ravvicinato, ma nulla di più.

Ziri nel frattempo risulta convincente nei panni del Lupo Bianco, ma il suo essere riesce a far capolino e a far brezza su un certo cuore di ferro. Ma qualcosa, ovviamente, ostacolerà il loro conoscersi e il loro cercarsi. Sarà un fatto definitivo?

Karou ha un’idea geniale per far si che Jael torni nel loro mondo senza portarsi dietro le armi umane che farebbero sfociare quella guerra in qualcosa di peggio. L’idea viene accettata e programmata. Quel giorno lei e Liraz andranno sulla Terra e riporteranno qui, in questo mondo, Jael. Tutto funzionerà e finalmente potranno tornare alla pace. Ma ovviamente qualcosa non va come dovrebbe e al portale vengono colti impreparati dagli angeli di Jael. Karou, Akiva, Liraz, Zuzanna e Mik fuggono per raggiungere il portale. Qui, Akiva e Karou dovranno separarsi, oppure no?!

Liraz spinge fuori Akiva e sigillia il portale per sempre. Akiva e Karou affronteranno insieme questa missione.

Nuovi e vecchi personaggi faranno capolino nelle pagine di quest’ultimo capitolo: personaggi che ameremo e altri che odieremo. La differenza però sarà che in questo finale qualcosa di straordinario e inaspettato succederà e ci travolgerà come una piena!

 

“Ti perdono. Ti amo. Ti voglio, al termine di tutto questo. Il sogno, la pace e te. Ecco quello che Karou desiderava dire e anche sentire. Non voleva venire a sapere che Akiva aveva abbandonato la speranza di lei e che, qualsiasi fosse in quel momento la sua motivazione, non era la più la pienezza del loro sogno, che non era stato semplicemente la pace, ma loro due insieme, in pace.”

“La parola che pronunciò Akiva era Haxaya, e Jael poteva anche non avere idea di cosa significasse, nè che fosse un nome, ma il risultato fu abbastanza evidente. Un secondo. L’aria dietro di lui era vuota, poi non lo era più, e la forma che la riempì – un lampo in pelliccia e denti – era già in movimento. La vide, e lei lo colpì. Due metà dello stesso istante. Jael venne trascinato bruscamante all’indietro. Due secondi.”

Commento:

Ragazze ma come si fanno a riassumere 570 pagine di avvenimenti intensi ed importanti al fine di capire la storia? Ovviamente nel mio riassunto mancano molte parti, lo so, ma tanto questo è un libro che bisogna leggere per capirlo davvero. Mi spiace ragazze ma vi avverto in questa recensione ci saranno degli SPOILER!

Innanzitutto finalmente Karou si è svegliata: ha capito che non gliene deve fregare nulla di quello che la sua squadra potrebbe pensare del suo sentimento verso Akiva, soprattuto adesso che il male peggiore, Thiago, è morto. Ora potrebbe essere libera di vivere i suoi sentimenti, ma la sua mente la blocca riportandola alla realtà: prima di tutto la salvezza del suo popolo e di quello degli angeli. Fino a quando non lo vede e non lo tocca. Questo si piò ben capire: bastano un paio di pettorali ben formati e qualche addominale a risvegliare tutto il corpo di Karou e a prendere il sopravvento sulla testa. Benedetta invisibilità!

Vogliamo poi parlare di Liraz, cuore di ghiaccio, e Ziri, piccolo Kirin? Una coppia male assortita ma che ci ha fatto battere il cuore: lui si merita tutta la felicità che può ottenere dalla vita a causa delle sue esperienza e del grande compito che sta assolvendo nel modo migliore. Lei, sempre molto fredda, avrebbe finalmente bisogno di qualcuno che la facesse sciogliere e farle provare vere emozioni.

Possiamo anche nominare Zuzana e Mik: belli come il sole insieme, sempre pronti ad aiutare il prossimo. Sono proprio una bella squadra insieme ed è proprio insieme che riusciranno ad aiutare la loro amica e il suo strano mondo alla salvezza.

E la nonna? No ragazze non voglio spendere nemmeno mezza parole sul suo conto. Lei si è ben descritta da sola nel libro!

Alla fine di tutto questo capitolo è stato davvero mozzafiato! Intenso e pieno di sorprese. Unica nota dolente? Il finale. L’ho trovato davvero moooooolto lungo, diciamo che si è fatto attendere anche troppo per poi finire con troppa semplicità. Forse l’autrice voleva lasciarci ancora senza fiato? Chissà! E nel frattempo…

Buone letture a tutte le mie care readers!

Un altro giorno ancora

Un altro giorno ancora – Bianca Marconero

Elisa e i suoi 4 fratelli sono rimasti orfani dopo aver perso entrambi i genitori nel giro di poco tempo. Lei ormai ha imparato a cavarsela da sola e ad andare avanti. Finita la scuola il suo intento è quello di intraprendere l’università di veterinaria e continuare a lavorare al maneggio alle porte di Milano. Elisa vive per i cavalli. Un altro giorno ancora è lo stile della sua vita.

E’ talmente brava da riuscire a capire in un solo istante di cosa ha bisogno un cavallo e come deve essere montato per ottenere il risultato migliore in gara, solo guardandolo negli occhi. Un attitudine innata tramandata da sua madre. Con i suoi sforzi nel lavoro Elisa riesce a mettersi i soldi da parte per comprarsi il suo cavallo da corsa: il suo Sparkle.

Ma quel saccente di Andrea, figlio di papà e pieno di soldi, fa un’offerta più alta e così riesce ad accaparrarsi il suo Sparkle. Non le resta che odiarlo per tutta la vita. O forse no?! Testimone del tradimento della ragazza di Andrea, Elisa, mossa da tenerezza incontrollabile, inizia ad avvicinarsi sempre di più a quel ragazzo bello da mozzare il fiato. Ma forse Elisa, tutta cinicità e vestiti neri un po’ dark, non si era mai accorta che dietro quel ricciolo biondo, tutta eleganza e raffinatezza, c’era invece un cuore grande che aspettava solo lei.

Ma lei non è pronta ad avvicinarsi ad un’altra persona: la vita le ha insegnato che le persone che ami di più quando se ne vanno, perché se ne vanno sempre, sono le stesse che possono ucciderti pian piano. E allora perché affezionarsi?! Ma al cuore non si comanda e Elisa dovrà imparare a capirlo.

“I soci del circolo ippico di Bologna hanno colto l’occasione del concorso per festeggiare il trentennale della fondazione. Noi del circolo Le Colline Dorate abbiamo un tavolo riservato, durante la cena celebrativa. La ricorrenza è completamente documentata dalla troupe di Retelibera, un’emittente privata di Bologna. Il che potrebbe anche rivelarsi una figata, perché tra gli operatori c’è un tizio alto, con un culo da paura e una testa di capelli ricci che basterebbero da soli! Uno di quelli che due mesi fa mi avrebbe salvato la serata. Ma ora non riesco neanche più a salvarmi da sola. Ora preferisco farmi incasinare da un amico cretino. E affliggermi, come se non bastasse lo strazio della cena.”

Commento di “Un altro giorno ancora”:

Non avevo mai letto nulla di questa autrice, anche se in questo periodo, grazie all’uscita recente del suo ultimo libro, era sulle pagine di tutte le blogger che solitamente seguo. Spinta anche da questo (e dal fatto che per la rubrica dovessi leggere un libro tratto dal blog di Dolci, Le mie ossessioni librose) mi sono convinta a leggere qualcosa di suo: badate bene che a me non fanno proprio impazzire i romance.

Devo dire però che leggere questo libro è stata per me una bella scoperta. La scrittura di questa autrice è molto fluida e coinvolgente. Mi sono sentita partecipe di gioie e dolori di questi ragazzi e soprattutto di Elisa, ovviamente. Le descrizioni dei luoghi sono dettagliate. Per carità, sono stata all’interno di un maneggio e non mi è stato difficile immaginarne uno. Però davvero, non so come spiegarlo, ma mi sembrava di essere davvero lì. Credo di non aver letto un libro ma aver visto di già la sua rappresentazione cinematografica.

La Marconero ha reso piacevole il romance Un altro giorno ancora e in generale la mia lettura prevenuta a causa del genere.

La storia poi è molto particolare, nulla di così scontato come si è soliti scrivere ormai. Non è usuale prendere una ragazza cinica e che cerca di reprimere i propri sentimenti come protagonista; anzi, solitamente la protagonista è colei che si innamora molto facilmente del ragazzo sbagliato. Qui sembra che le parti si invertano in modo perfetto.

In questo caso entrambi i personaggi hanno avuto brutte esperienze familiari alle spalle che li porta ad erigere un forte e spesso muro intorno al cuore, nessuno dei due infatti sembra pronto a soffrire ancora. Ma Andrea si lascia trasportare da questo suo profondo amore che è nato ed è cresciuto nel tempo, mentre Elisa ne ha paura e continua a tenere lontano quel sentimento alla quale non vuole dare un nome. Ma proprio lei forse sarà colei che capirà più di tutti quanto coraggio ci vuole nell’amare fortemente una persona.

Che sia stata proprio questa idea a farmi apprezzare questo racconto? Tutto può essere!

E comunque mi è venuto davvero facile all’inizio odiare quell’antipatica e gelosa snob di Anna!!!

Mi dispiace ma non riesco a dare un voto pieno a questo libro semplicemente perché non riesco ad apprezzare fino in fondo i libri romance. Ma devo dire che tutto sommato l’ho letto velocemente e volentieri! Ero partita prevenuta al massimo quindi pensavo mi sarei annoiata, La Marconero mi ha stupido positivamente.

Se amate i romance non potete non leggere questo libro, se no fate come me: almeno provateci e fatemi sapere!

Buona letture mie romantiche readers!!!!

Ally nella tempesta

Ally nella tempesta – Lucinda Riley

Ally ha finalmente raggiunto la felicità: la sua carriera nel mondo delle barche a vela sta andando alla grande e finalmente ha trovato anche la sua dolce metà con la quale è contenta di condividere tutto, anche il suo lavoro che è la sua passione.

Ma proprio mentre sta passando un weekend da sogno con il suo Theo quando le arriva la notizia che suo padre, Pa’ Salt, è morto. Senza pensarci un attimo corre subito a casa per scoprire che non solo suo padre è morto ma è già anche stato sepolto, secondo le sue volontà, in mare. A parte l’eredità monetaria che viene lasciata loro e che verrà ministrata dall’avvocato di famiglia, a tutte loro figli viene lasciata una busta con gli indizi per ritrovare la loro storia, essendo tutte sorelle adottate. La pietra miliare creata in giardino segna le coordinate da dove partire per ognuna di loro.

Ad Ally però non interessa. E così parte per far ritorno dal suo Theo e dalla sua squadra che l’aspettano per cominciare la regata più importante del mondo. Ma durante quella maledetta regata qualcosa va storto. Ally è stata fatta scendere dopo la prima tappa, il mare è troppo mosso ed ingestibile, ma Theo, come capitano, deve restare ed è proprio mentre cercherà di salvare un componente della squadra che succede la tragedia. Ally viene avvisata che è stato recuperato un corpo dall’acqua caduto proprio quella notte. Il corpo è di Theo. Ally si trova davvero nella tempesta ora.

Il mondo di Ally e la sua felicità vengono spezzate un’altra volta. Come farà ora ad andare avanti? Le figure a lei più care sono scomparse e lei non ha più nulla e sicuramente non sente di avere più un posto dove stare. Il suo mondo è crollato ancora una volta e adesso le maniche dovrà rimboccarsele da sola.

E’ così che decide di seguire gli indizi lasciati da loro padre per capire da dove viene e chi era lei prima di essere Ally. Forse solo così riuscirà a trovare il suo posto nel mondo ora che tutto sembra perso.

 

“Quando alzai lo sguardo dal computer, era passata l’ora di pranzo. Avevo tenuto gli occhi puntati sullo schermo così a lungo che la carta da parati a righe sulle pareti mi apparve sfocata. Anche se non avevo assolutamente idea di cosa avessi a che fare con una vicenda di centotrenta anni prima, quella lettura mi aveva affascinata. Al conservatorio di Ginevra avevo letto la vita di molti compositori e studiato i loro capolavori, ma quel libro riportava in vita un’intera epoca. E mi entusiasmava il fatto che fosse stato Jens Halvorsen a suonare le battute iniziali alla prima assoluta di una delle mie opere preferite.”

 

Commento:

Questo è il libro che  ho scelto per la rubrica Questa volta Leggo che chiedeva di scegliere e leggere un libro Romance!

Non ho nascosto il fatto che il primo libro di questa serie, Le Sette Sorelle,  sia stato una bellissima scoperta. La scrittura, fin dall’inizio, è capace di avvolgerti nelle sue descrizioni e non ti lascia più scappare. La descrizione delle ragazze è talmente dettagliata, studiata e descritta in modo preciso che mi sembra di conoscere queste sette ragazze come se io fossi sempre stata lì con loro.

Vogliamo parlare poi della grande abilità dell’autrice di scrivere la storia nella storia? Credo che sia già difficile per uno scrittore creare ed articolare una storia soltanto. Lucinda, addirittura in questo capitolo, ne articola e ne fa combaciare tre, solo con l’intento di descrivere meglio la vita di alcuni personaggi marginali.

La grandezza di questa autrice è il capire che descrivere queste storie ci farà entrare più in sintonia con loro e ci farà capire molto meglio il loro carattere. In questo capitolo, se lo leggerete, ne avrete un esempio chiaro con il padre di Thom. Come dice sempre Pa’ Salt, bisogna sempre guardare i due lati della stessa medaglia.

Che caratterino è fuoriuscito da quella che sembrava una ragazza molto tranquilla e sempre sulle sue. Per ora ha superato la mia stima nei confronti di Maya, e magari chissà, andando avanti le prossime sorelle mi faranno lo stesso effetto.

E che dire di Theo?! Non avete idea di quante lacrime io abbia versato quando ho letto della tragedia. Non era giusto. Sarebbe stato un amore perfetto, ma non vi dico altro per non svelarvi troppo. E quindi ancora non vi ho convinto? Dovete subito iniziare questa serie.

Buone letture readers!!

Sogni di mostri e divinità – cap. 36 – 42

Lettura di Gruppo – Sogni di mostri e divinità cap. 36 – 42

Eliza sembra avere un segreto da nascondere che molto presto sembra verrà a galla a causa del suo collega tanto odiato di nome Morgan! Nel frattempo lei si trova alla Kasbaha a fare analisi sui corpi ritrovati di strani mostri. Ma no! Essi non assomigliano per nulla ai mostri terrificanti dei suoi sogni.Ma è proprio osservando le stelle che lei ricorda del suo passato e del significato di quel suo sogno frequente!

Il piano di Karou sembra essere stato accettato da tutti: angeli e chimere. La loro nuova condizione, il non essere più schiavi degli occhi delle chimere grazie alla magia di Akiva, sembra aver portato una ventata di nuova speranza per la conciliazione di due mondi che ormai da troppo tempo si facevano la guerra. Ma Akiva avverte qualcosa, un pericolo che gira attorno a loro e soprattutto a Karou. Il piano stava per essere messo in atto, ma qualcosa non va come dovrebbe e tutti si ritrovano circondati dagli angeli del Dominio. Ora separarsi da Karou sarà difficile per Akiva, chi la proteggerà se non lui?! E se non fosse necessario?!

A loro volta gli steliani riescono finalmente a trovare coloro che stavano cercando: qualcuno che avesse una magia così forte dentro di sè e nessuna padronanza nel suo utilizzo tanto da essere pericoloso per tutto il loro mondo. Il loro compito è quello di ucciderlo, ma appena trovato qualcosa sembra bloccare la principessa. Bisogna subito avvisare gli altri.

Estratto:

” “Salve, re Morgan” disse Gabriel facendo capolino in laboratorio. “E come sta l’unico non-idiota del pianeta in questa giornata?”. “Va’ al diavolo”, replicò Morgan senza staccare gli occhi dal computer. “Ah, ottimo”, disse Gabriel. “Anche per me è una deliziosa mattina”. Fece qualche passo nella stanza e si guardò intorno. “Hai visto Eliza? Non è tornata a casa”. Morgan emise uno snerch. Almeno, quello era il caso fonetico più simile al suono che produsse dal naso: snerch.”

Commento:

Come ben sapete mi sono ormai innamorata di questa saga e questo terzo capitolo, a differenza del secondo che era risultato un pochino più lento, è partito subito a bomba! Tanti eventi e tanti personaggi, in parte che avevamo già visto e imparato a conoscere ed nella maggior parte nuovi.

Chi è in relatà questa Eliza e cosa sta nascondendo? Le ipotesi sono davvero tante ma in questi capitoli iniziamo a scoprire che forse in fin dei conti tanto estranea ai fatti non è. Sono sincera quando dico che il suo personaggio all’inizio non mi piaceva per nulla. Il racconto della sua storia arrivava sempre nei momenti clou tra Karou ed Akiva togliendo tempo a loro e questo mi irritava. Ma ora che inizio a capire che fa parte davvero della storia e non è solo un narratore di ciò che avviene agli occhi degli umani inizio a tollerarla.

E invece vogliamo parlare di Karou e Akiva? (Immaginatemi con gli occhi a cuore mentre dico questo): finalmente Karou si è svegliata e si è ricordata che può diventare invisibile così corre da Akiva a raccontargli tutto di Thiago cosicchè le sue speranze possano riprende ad autoalimentarsi. Cosa stavi aspettando? Grazie Karou per l’ansia che mi hai fatto venire nell’attesa, con la paura che lui se ne andasse.

E quando finalmente pensi di essere tranquilla…ansia per tutte le altre chimere e angeli. Per così dire un libro all’insegna dell’ansia! Come si fa ora a fermare tutto e ad aspettare le tappe?! Meno male che sono ravvicinate!

Buona lettura a tutte!!!

Incubo

Incubo – Wulf Dorn

Da quando Simon si è risvegliato dopo il brutto incidente ha costantemente un incubo che lo insegue nei sogni. E’ in macchina a testa in giù e sente odore di bruciato e di benzina e sa che deve scappare ma è stordito e non riesce bene ad orientarsi. Riesce ad uscire dalla macchina ma tutto gli fa male e allontanarsi risulta difficile, ma lui deve allontanarsi perché qualcosa lo insegue. Un mostro con occhi rossi lo insegue fino al ciglio della strada dove c’è quella porta. Simon non riesce ad aprirla, ma aprirla è la sua unica salvezza.

Ogni notte lo stesso identico sogno, ma cosa vorrà dire? Lo psicologo continua a parlare di sensi di colpa ma lui non ci crede. Non riesce a ricordare nulla di quell’incidente solo che lui è riuscito a scappare ma i suoi genitori sono rimasti dentro alla macchina e sono morti.

Finalmente è il giorno in cui Simon può uscire dalla clinica e sua zia Tilia è venuto a prenderlo. Ma tornato a casa il suo mondo riceverà uno strattone dopo un altro: sua Tilia non può pensare a lui e decide di farlo studiare in quella scuola dove esiste anche il dormitorio. E suo fratello Mike deve trasferirsi nella nuova città insieme alla sua ragazza Melina.

Ma qualcosa in città sta andando male: una ragazza è scomparsa e Melina viene trovata in fin di vita sul ciglio della strada. Simon insieme alla sua nuova amica Caro, una ragazza che come lui sembra estraniarsi completamente dal mondo perché diversa, si portano sulle tracce del killer. Ma chi sarà l’assassino davvero?

“Vedendola lì in piedi davanti al bancone, con il viso in ombra, per un attimo Simon ebbe l’impressione che fosse un fantasma. Come lo spettro di un antico cliente che non poteva lasciare l’hotel, forse perché qui aveva ancora qualcosa da portare a termine, come accadeva spesso nelle storie dell’orrore. Se mai dovessi imbattermi in un autentico fantasma, dovrà essere assolutamente come Caro, pensò Simon sorridendo tra sé. Si avvicinò e posò lo sguardo sul campanello accanto all’amica.”

Commento di “Incubo”:

Questo, ve lo giuro, che è stato un libro proprio strano. Sarà difficile darvi un commento senza fare spoiler ma ci proverò.

La magia di questo libro è stata l’astuzia immensa dell’autore (PAZZESCO!) nel farci credere fino all’ultimo che l’autore di queste aggressioni fosse uno: doveva essere lui era l’unico sospettato e l’unico che potesse avere dei motivi con tutte le vittime per un’eventuale aggressione. E poi “BOOM” tutto capovolto per cercare di capire come non sia stato possibile capire prima cosa fosse successo.

E’ stato davvero incredibile! Devo ammettere però che fino alla fine il dubbio mi era rimasto: so per esperienza che nei thriller la soluzione più facile è sempre quella sbagliata, e ovviamente qui tutto portava ad un’unica soluzione. Era ovvio che non fosse quella giusta, ma chi avrebbe mai detto che la soluzione sarebbe stata proprio lì sotto il mio naso.

L’autore è stato davvero un mago nel depistare la nostra mente e farci credere cose in maniera così convinta. Wow che emozioni che mi ha fatto provare. Sono davvero contenta di aver letto questo libro. A mio parere un’altra magia dell’autore sono state le descrizioni. Credo che sia una cosa abbastanza difficile cercare di descrivere un incubo dove tutto cambia forma e colore e soprattutto dove devi far trasparire emozioni difficili come paura e cattiveria.

Un libro davvero fenomenale e spero di leggere al più presto sue altre opere!Nel frattempo readers cari vi auguro come sempre…

Buone letture!

Dal Blog: Librintavola

Lettura di Gruppo

Lettura di Gruppo

Buongiorno readers, come sono andate queste vacanze? Siete contenti che siano finite o avreste preferito prolungarle all’infinito? Personalmente sono contenta che siano finite: ho mangiato davvero troppo e sono stata fuori casa troppo a lungo. Tornare alla normalità e alla routine non mi dispiace per niente.

Meno male che il rientro lo facciamo nel migliore dei modi: partiamo subito con la lettura dell’ultimo capitolo de La Chimera di Praga. Vi ricordate di Karou, Zuzana, Akiva e quell’antipatico di Thiago? Bene allora continuiamo con la lettura e con la fine della loro storia, visto che li avevamo lasciati in procinto di iniziare una guerra. E se non li avete ancora letti vi lascio qui i link delle mie recensioni che vi convinceranno di sicuro ad inizare la saga: La chimera di Praga, La città di sabbia.

Trama:

Karou si ritrova ora a dover combattere la vera battaglia. Non dovrà più stare nelle retro vie e a creare corpi come il vecchio resuscitatore le aveva insegnato. Ora c’è un pericolo più grande: attraverso le informazioni fornitegli dall’angelo caduto, ora gli angeli sanno dove si nascondono le chimere e conquistare il loro territorio ormai è diventata un’impresa troppo semplice. Il loro obiettivo ora è quello di conquistare tutta la Terra. Akiva e sua sorella, insieme a Karou e alla sua squadra dovranno ora proteggere molto di più che solo i loro territori.

Ma questa guerra è necessaria per riportare la pace tra le due popolazioni che, fin dall’inizio dei tempi, sono sempre state nemiche e per la quale un tempo Akiva e Madrigal furono puniti.

Come avevano ipotizzato tempo fa l’unico modo per ottenere la pace sarebbe stato quello di uccidere le due persone che la guerra l’avrebbe voluto portare all’infinito. Thiago, il feroce lupo bianco principe delle chimere, e il re degli angeli insieme al proprio figlio ereditario. L’impresa è stata compiuta, anche se non preventivata. Ma ora il pericolo è maggiore e gli alleati sempre meno. Come finirà questa guerra?

Ed ecco a voi il calendario per riuscire a seguire tutte le tappe di questa stupenda e conclusiva GDL. Mi raccomando seguiteci e commentateci se volete. Nel caso voleste seguirci anche sul gruppo Facebook ecco a voi il link.

Se invece non avete ancora questo libro e voleste acquistarlo, qui trovate il link per l’acquisto: Compra qui!

Bene ragazze è giunta l’ora di salutarvi e darvi appuntamento al prossimo post augurandovi buone e bellissime letture sempre!!

 

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