Il collegio – Tana French

Il detective Stephen Moran lavora ai Casi Freddi con un unico obiettivo, entrare a far parte della Omicidi della polizia di Dublino. Quello che gli serve è soltanto un’occasione e quando Holly Mackey si presenta nel suo ufficio, sembra che quel momento sia arrivato. Holly ha nuove informazioni sul caso di un ragazzo trovato ucciso l’anno prima nel collegio piú prestigioso d’Irlanda.

L’indagine, subito riaperta, viene affidata a Moran e Conway, una collega tutt’altro che facile da gestire. Gli indizi portano alla scuola di Holly, alla vita segreta delle ragazze. Ben presto, Moran si troverà invischiato in una rete di gelosie, violenze e misteri.

Recensione di “Il Collegio”:

Holly, vecchia conoscenza di Moran che studia in un prestigioso collegio, si presenta al suo ufficio per informarlo che proprio quella mattina ha trovato uno strano biglietto sulla bacheca della scuola che parlava di un vecchio caso di omicidio. Holly pensa che solo un detective come Moran potrà risolvere il caso in maniera adeguata, di lui si fida. Moran pensa di poter usare il caso per farsi finalmente notare dalla omicidi e poter cambiare settore. La cosa, però, non sembra essere così facile.

Il libro è iniziato subito un po’ lento ed è stato faticoso iniziarlo e portarlo avanti. Arrivati però al momento degli interrogatori, dove entra in scena la bravura di Moran il libro cambia completamente registro e da lì ho faticato a staccarmi dalle sue pagine. L’inizio è pieno di dettagli del vecchio caso, ovviamente utili per capirne poi lo svolgimento successivo e di dettagli sul funzionamento del reparto omicidi, gerarchie e quant’altro. Viene inoltre presentata la detective Conway, odiosa scontrosa e sempre sulla difensiva. Per carità non è facile farsi rispettare quando sei una donna che svolge un lavoro prettamente maschile, ma il suo comportamento distaccato e astioso verso il mondo, lo trovo un po’ eccessivo. Quasi speravo che alla fine se ne andasse e rimanesse solo Moran :P.

Il personaggio di Moran invece l’ho adorato: molto attento ai dettagli, tanto da fargli capire alla prima occhiata con che tipo di adolescente aveva a che fare durante l’interrogatorio. Cerca molto di entrare nella testa delle persone e di assecondarle per entrare nelle loro grazie e trarne un profitto. Questo dettaglio lo trovo molto interessante perché denota un livello di attenzione generale grandioso, ma lo trovo controproducente poiché non si riesce mai a capire il carattere vero della persona perché troppo abituata a fare quello che gli altri vorrebbero da lui.

Su chi potesse essere il colpevole fin da subito aveva messo gli occhi sulla giusta persona, ma ammetto che il movente l’avevo balzato in pieno. Anzi devo dire che mi è piaciuta molto questa tipologia di storia perché nuova, finalmente non si parla solo di omicidio per i classici tre moventi: Amore, Soldi, Vendetta. E’ stata una piacevole sorpresa il riscontro finale.

La scrittura poi è pulita e lineare e facile alla lettura e il libro mi è davvero volato, inizio lento a parte :P. Nel complesso lo consiglierei volentieri, anche per leggere qualcosa di diverso.

Libri Consigliati: Il buio dentro, La donna silenziosa.

4 Commenti su Il collegio

  1. anche io non ho sopportato Conway, mentre Morgan mi è piaciuto. I gruppi di ragazze come sai mi hanno ricordato qualcuno, ma nell’insieme ho trovato il libro abbastanza pesante e poco scorrevole, anche se gli interrogatori mi sono piaciuti

    • Si, soprattutto un personaggio in particolare arrogante ed egocentrico (ahahahah)! Comunque la parte degli interrogatori, come detto già mille volte, è stata la mia preferita 🙂

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