La piccola farmacia letteraria – Elena Molini

A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri.

E così decide di fare Blu Rocchini – sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie.

Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente… finché Blu ha un’intuizione: trasformare i libri in “farmaci”, con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l’anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo.

Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del Grande Gatsby e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono?

In una divertentissima commedia dal finale sorprendente, Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.

Recensione di “La piccola farmacia letteraria”:

Buongiorno a tutti Readers accalliti, come state passando questo periodo? Essendo una persona molto abitudinaria per me è stato all’inizio per me è stato un problema perché non mi ritrovavo più in quello che facevo e dovevo fare e sentivo come un nodo alla gola che mi stringeva in una morsa e non mi faceva respirare. Sto pian piano risolvendo il problema creandomi nuove abitudini che mi piacciono. Per quanto riguarda la lettura, prima di questa pandemia leggevo tanto sul pullman all’andata e al ritorno da lavoro. Ora mi ritaglio dei momenti della giornata solo per la lettura dandomi dei piccoli obiettivi di capitoli che devo leggere in un giorno.

Ne approfitto anche per leggere generi che prima scartavo o lasciavo da parte, perché sapevo che, nella maggior parte dei casi, non mi avrebbe soddisfatto appieno. Dobbiamo avere una mente duttile e pronta al cambiamento se vogliamo non impazzire. Per questo ho provato la lettura di La piccola farmacia letteraria, una narrativa letteraria molto leggera che pensavo potesse rendere leggere anche queste giornate.

Inizio con il dire che La piccola farmacia letteraria esiste davvero a Firenze e che l’autrice del libro ne è anche la proprietaria. Questo fa sì che, una ragazza curiosa come me, voglia andare subito a Firenze a scoprire e ad acquistare un libro in questa particolare libreria che è capace di curare i mali della vita con la propria lettura: una vera e propria farmacia letteraria per l’appunto. Credo che sia un’idea molto originale e geniale.

Parliamo ora del libro: la protagonista è una ragazza della quale è facile immedesimarsi, ha trent’anni un sogno nel cassetto e dei fallimenti lavorativi alle spalle che la spingono ad aprire la sua libreria in un piccolo paesino di Firenze. Ma una libreria al giorno d’oggi fa fatica a risaltare. Perché allora non provare con un’idea geniale, tipo quella di provare con la biblioterapia e creare dei bugiardini medicinali che consigliano un libro apposito per ogni stato della mente? Con l’aiuto delle sue amiche porterà avanti questo progetto di vita trovando molto successo e forse molto di più.

La scrittura di questa autrice mi piace molto perché è VERA. Mi sono ritrovata molto spesso a pensare che anch’io, al posto di Blu, avrei risposto o pensato alla stessa maniera in quella situazione e come a Blu le piccole sfighe quotidiane mi perseguitano. La note un po’ dolente è stata la trama e la costruzione della storia. E’ particolare, certo, ma l’ho trovata un po’ vuota e monotona, forse strutturata male. E’ una lettura leggera, forse più da libro sulla spiaggia e forse più che di una storia d’amore, parla di amicizia vera.

Diciamo che nel complesso non mi ha lasciato né entusiasta né delusa. Una via di mezzo. Quello che vorrei premiare, invece, è l’idea della farmacia letteraria che credo sia, per ognuno di noi, un posto da visitare almeno una volta nella vita.

Libri Consigliati: La libreria dei desideri, E’ una specie di magia.

2 Commenti su La piccola farmacia letteraria

    • E’ un libro molto leggero quindi te lo consiglio quando vuoi qualcosa di poco impegnativo che ti rilassi 🙂

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