Le spose sepolte – Marilù Oliva

Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l’altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l’assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte.

I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell’Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un’azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli.

Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l’innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita…

Recensione di “Le spose sepolte”:

In questi giorni di reclusione forzata leggere è la nostra unica soluzione alla visione di un mondo esterno oltre che casa nostra. Questo periodo un po’ strano della nostra storia sta continuamente condizionandomi anche nelle letture. Vi spiego: come saprete ormai siamo obbligati a rimanere in casa per la nostra sicurezza e quella delle persone che ci circondano. I negozi sono chiusi già da un po’ e le persone, se ci capita di incontrarle, le scansiamo. Leggendo le pagine di questo libro mi chiedevo spesso come mai i negozi fossero ancora aperti a tarda sera e perché le persone si abbracciavano correndo rischi. Datemi della pazza ma non riuscivo a scollegare la testa da quello che stava accadendo. E’ capitato anche a voi, anche solo per qualche dettaglio letto?

mi sono addentrata nella lettura di questo libro, Le spose sepolte, trovato nel blog di Francesca, incuriosita dal titolo e dal genere. Mi dispiace non aver optato per altro poiché la lettura è stata davvero noiosa. Ogni dettaglio descritto che avevo lo scopo di tenere alta l’attenzione del lettore era un particolare scontato. Nella narrazione gli eventi erano tutti abbastanza scontati. Nessun colpo di scena diverso da quelli che ci si aspetta in un classico giallo. La fine, peggio che mai, arriva di punto in bianco (anche quella dopo che il lettore l’aveva già intuita da tempo) senza nessuna spiegazione del caso. “Ecco lui è il colpevole”. Fine della storia.

Mi è stato difficile anche affezionarmi e/o immedesimarmi nella protagonista poiché l’ho trovata senza carattere. Dimostra di avere una passione smisurata per il suo lavoro, si ma ridursi a dormire qualche ora per poter lavorare di più è impossibile. La mancanza di sonno porta ad avere problemi di allucinazioni, non è scientificamente né umanamente possibile una cosa simile. Vogliamo parlare della sua apatia (ogni tanto mista a tristezza) verso la sua storia, durata anni, appena terminata?! Trovo che il personaggio non abbia un senso logico. Carattere forte e determinato sul lavoro, apatico nell’amore. Cioe?! Chi mi trovo davanti?

Il retroscena di Le spose sepolte non sarebbe stato male ma credo sia stato sviluppato molto male, da rendere la sua lettura noiosa e mal descritta. Per carità, non ho fatto fatica a leggerlo ma non ho trovato nessun elemento che mi convincesse nella lettura.

Mi spiace per questo libro ma spero che la prossima lettura mi appassioni di più :).

Libri Consigliati: Ogni giorno ha il suo male, La donna silenziosa.

 

 

24 Commenti su Le spose sepolte

    • Si, in questo periodo forse è meglio leggere qualcosa che sappiamo potrà piacerci. Ci vuole un po’ di ottimismo e spensieratezza :). Comunque è confortante sapere che non è pazzia ma che capita a più persone Ahahahah.

  1. Mi sa che non è il libro per me. A me, in questi giorni, capita, invece, di vedere film o leggere libri dove si parla in qualche modo di dover stare al chiuso (per guerra, alieni o altro) e per certi versi è quasi confortante

    • Tra l’altro in questo periodo sembrano farlo apposta a trasmettere in TV programmi che parlino di reclusione in casa per catastrofi mondiali. Almeno così ci sentiamo anche noi protagonisti di un film 😛

    • Anche a me il titolo aveva ingannato parecchio e adoro le serie che parlano di serial killer ma questo è stato davvero troppo scontato 🙁

    • Fai assolutamente bene. Ci sono molti altri libri che vale la pena leggere 🙂

  2. Non conosco il libro, ma a lettura terminata della sinossi sapevo che non sarebbe stato tra le mie letture, non è il mio genere!!!

    • Se volessi provare il genere sicuramente ci sono libri che rendono meglio 🙂

  3. Sei andata a recuperare davvero una lettura ultracentenaria. Ricordo di averlo letto, ma non ricordo la trama, questo è tutto dire. Credo però sia stato uno dei primi (e unici) gialli che abbia letto.

    • Ahahahah che ricerca che avevo fatto! 🙂 Se volessi riprovare con il genere ti consiglierò delle letture molto coinvolgenti.

  4. Beh, una recensione davvero interessante, perché hai sciorinato una lista di punti deboli non da poco, visto che è edito da una grossa casa editrice, e considerato il genere di riferimento. Non lo leggerò di sicuro! Grazie per avermi messa in guardia. 🙂

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