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Notte di marionette e torte

Notte di marionette e torte – Laini Taylor

Nel mentre che la nostra eroina Karou sta cercando di salvare il nostro mondo, noi ci fermiamo un secondo per contemplare ed entrare nel piccolo mondo di Zuzana. la sua storia con Mik è spuntata dal nulla nella storia e non vi siete mai chiesti come sia andata per davvero?

Zuzana ha preparato un piano ingegnoso, tutto per conoscere il suo amato Mik. Deve giocarsi il tutto per tutto, lei non è mica come le altre ragazze! Lei non starà ad aspettare che lui si faccia avanti e la inviti ad uscire e lei molto dolcemente le dirà che deve controllare l’agenda ma pensa proprio che si possa fare. Lei è una che passa all’attacco e che non vuole aspettare nemmeno un secondo.

Con in mano una mappa, il disegno del suo volto e i piccoli desideri regalati da Karou il piano può avere inizio. Durante lo spettacolo Zuzana si intrufola nello spogliatoio dei musicisti per lasciare il suo disegno nella custodia del violino di Mik. Lì c’è disegnato il percorso che deve intraprendere Mik per arrivare a lei e al suo cuore. Il percorso lo farà girare per la città in tutti quei posti che rappresentano la vita di Zuzana: il negozio di Marionette, il pub preferito suo e di Karou e la scuola di arte che frequenta. E proprio lì che Zuzana dovrebbe apparire e scoprire se il suo amato Mik ha seguito tutte le tappe e vuole conoscerla.

Ma state tranquilli: Mik è stato seguito da Zu per tutto il tempo, tranne che per l’ultima tappa. E’ proprio lì che, quando Zuzana arriva, scopre che non c’è nessuno ad attenderla. Ma come? Mik si è arreso all’ultima tappa? Allora perché prenderla in giro e seguire il percorso fino a quel momento?

Ma proprio mentre le speranze di Zu stavano per abbandonarla per sempre, ecco che la sua marionetta senza cuore le rivelerà una sorpresa tanto inaspettata che la porterà in un mondo fatato, fatto di pietra a forma di cuore che vengono collezionate.

“E’ venuto. E’ venuto a cercarmi. Quando Mik scompare dietro l’angolo, mi lascio andare contro il muro del mio nascondiglio, l’atrio dell’edificio di fronte al negozio. Dietro la tendina di pizzo della finestra mi sento come se avessi lanciato degli incantesimi e non semplicemente maneggiato perline colorate tra le dita. Faccio un grande sospiro. Mik è venuto a cercarmi. Davvero pensavo che non l’avrebbe fatto? Non lo so. Non lo so. In sua presenza mi agito troppo per provare soltanto a guardarlo negli occhi. E lo sguardo è l’unica prova dell’esistenza di interesse per qualcuno. Osservandolo, nascosta come un criminale, sono riuscita a concentrarmi sul suo viso tanto da capire che… è interessato.”

Commento:

Per i primi due capitoli siamo stati abituati ad racconto freddo e distaccato, con una protagonista che non lascia spazio ai propri sentimenti. Tutto ciò che è rosa e fiori ovviamente non fa per Karou. Zuzana al contrario è completamente diversa: lei si butta a capofitto nei sentimenti e non aspetta che le cose si risolvano da sole. Lei proprio non riesce ad aspettare.

E’ in questo che fuoriesce la bravura immensa di questa autrice. E’ riuscita ad interpretare alla perfezione due personaggi così diversi come se essi fossero stati scritti proprio dalle mani di Karou e di Zuzana. Il suo stile rimane ovviamente lo stesso, come si può capire dalle descrizioni particolari e dettagliate che affiorano nel racconto. Ma qui gli occhi a cuoricino e la speranza che vada a finire tutto bene sono diverse dalle speranze che abbiamo per Karou.

Sono rimasta incollata al racconto aspettando di sapere come sarebbe andato a finire il tutto, dimenticando completamente che in realtà il finale già lo conoscevo. Pazzesco!

Finalmente in questo piccolo capitolo, immerso nella storia di Karou, un nostro piccolo desiderio è stato esaudito. Tutti speravamo di vedere Zuzana protagonista di un racconto tutto suo, e speriamo che questo possa essere l’inizio per una serie di racconti paralleli ricchi di risate e pietre a forma di cuore.

Che dire di altro? Le pagine sono poche e quindi non vi resta che correre a leggerlo.

Buone letture piccole fate readers!

 

Legend

Legend – Stephanie Garber

Lo spettacolo di Caraval è terminato e Rossella si porterà a casa qualcosa di più di una semplice vittoria: ma quest’anno qualcosa di eccezionale accadrà di nuovo. Caraval verrà ripetuto per festeggiare il genetliaco di Elantine, sovrana dell’Impero di Mezzo.

Donatella avrà la sua opportunità. In segreto si sta facendo aiutare da qualcuno che nemmeno lei conosce, che vedrà per la prima volta alla festa di partenza dei giochi e che le ha promesso che le farà ritrovare sua madre Paloma. Sì, ma tutto questo a che prezzo?

Donatella dovrà giocare per quei 4 giorni che seguono, vincere Caraval, scoprire il vero nome di Legend e alla fine, alla sua vittoria quando lo incontrerà, dovrà consegnarlo direttamente al fato che più di tutti lei teme. Il Principe di Cuori. La prima carta estratta quando era bambina e a causa della quale lei non troverà mai e non crederà mai nell’amore eterno. Dopo che i Fati vennero rinchiusi, molto tempo prima, nelle carte, nessuno di essi ha mai smesso di sperare che un giorno avrebbero rivisto la libertà. Ma solo Tella sembra poterli liberare e far loro tornare al potere, ma al prezzo di vendere Legend e tutto Caraval.

Con l’aiuto dell’affascinante e misterioso Dante, sua sorella e la stessa Elantine, Tella riuscirà in questa grande impresa. Ma quale sarà la sua scelta finale solo lei potrà raccontarcelo. Ma chi si nasconde dietro Legend?

Con calma si mise ad esaminare il carrello. Addocchiò la maschera del Principe di Cuori, che invece di lacrime rosse piangeva rubini. La Corona Infranta, che rappresentava la scelta tra due percorsi, era tempestata di lucidi opali neri, lontani parenti della pietra che Tella portava al dito, e tuttavia non era paragonabile al meraviglioso velo di lacrime della Sposa Nubile, fatto di veri diamanti. Sembrava fossero presenti tutti i Fati maggiori e minori. Tella vide l’elaborato mantello dell’Avvelenatore, il cappello piumato della Signora Fortuna, i guanti chiodati del Caos, la maschera di porcellana della Dama Prigioniera, con le labbra imbronciate fatte di schegge di zaffiro.

Commento:

Ero in trepida attesa dell’uscita di questo secondo capitolo: il primo mi aveva davvero stregato e il secondo mi ha strabiliato a tal punto da non riuscire io a staccare gli occhi dalle pagine del libro.

L’inizio, devo ammettere, che è stato un po’ lento, come d’altronde anche nel primo, ma dopo tutto necessario. Il mondo inventato da Stephanie è davvero intricato e ben studiato e qualche descrizione in più è necessaria per entrare davvero a far parte di questo nuovo mondo. In effetti le descrizioni così dettagliate ci aiutano davvero tanto e ci fanno sognare questo paese sconosciuto e fantastico, diviso a metà tra realtà e recitazione.

Parlando invece della storia super originale e ben architettata arriviamo quindi a parlare dei personaggi: nel primo capitolo veniva messa al centro della storia la prima tra le figlie. Rossella, ragazza ponderata e abituata a fare sempre le scelte giuste che viene messa in difficoltà da un mondo che ti porta a seguire solo l’istinto ed il cuore e non le regole del mondo reale. La sua storia mi aveva appassionato tanto, il fatto di voler proteggere e portare in salvo la sorella in ogni modo, anche a costo della sua stessa felicità, mi aveva davvero attratto. Devo ammettere però che nel secondo capitolo ho trovato un personaggio alla quale mi sono immedesimata molto di più.

Donatella è selvaggia e sempre pronta all’avventura. Non ha paura di mettere a rischio la propria vita e di giocare con il forte potere dei Fati solo per raggiungere il suo nobile scopo. E’ passionale e temeraria: decide di affrontare tutto da sola per evitare le sofferenze ad altri e si porta dietro per tutto il libro un enorme segreto che la avvolge ed avvolge il suo gioco. E poi Dante, uh mamma Dante! Su di lui non potrò dire molto per non svelare nulla ai lettori, ma giuro che quando nel libro non si parlava di lui cercavo di leggere velocemente e godermi il momento in cui Tella e Dante erano insieme. Amore puro!

Vorrei raccontarvi di più, ma svelerei troppo di questo fantastico libro, quindi leggetelo e ne parleremo insieme magari in privato.

Buona lettura!!!

 

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La città di sabbia

La città di sabbia – Laini Taylor

Dopo che Karou e Akiva hanno spezzato insieme il corno tutto è di nuovo cambiato. Ora di chi dovrà fidarsi? Per colpa sua il suo mondo e la sua famiglia sono stati per sempre distrutti e ora toccherà a lei porre rimedio a tutto ciò che di sbagliato ha fatto. Così, con l’aiuto del rinnegato, Karou trova una porta d’accesso e decide di utilizzarla in maniera strategica. Trasporta tutte le chimere ancora in vita sulla Terra, in una kasbah in Marocco, e attraverso gli insegnamenti di Sulphurus fornisce loro delle ali per poter muoversi e lottare alla pari con gli angeli. Perché ora sono loro il suo nemico, almeno così crede.

La battaglia deve continuare, anche se gli angeli pensano di aver vinto, e le chimere devono riprendersi il loro mondo. Ma mentre Karou è diventata il nuovo resuscitatore, Akiva sotto le spoglie del distruttore di chimere cerca in realtà di salvarne il più possibile. Nel suo profondo sogna ancora la pace che aveva immaginato con la sua amata Madrigal e i suoi fratelli finalmente sono dalla sua parte.

Ma i due protagonisti non hanno ancora idea di che cosa si possa celare sotto alle persone per le quali lottano. Chi si nasconde dietro alle spoglie del lupo? Davvero Karou ora può fidarsi di lui o si tratta ancora delle sue menzogne? E Akiva è davvero il nemico dopo quello che lui ha fatto ancora per lei?

Quest’ultimo le ha fatto il dono più grande: le ha portato il turibolo che conteneva l’anima di Sybilis e adesso la sua anima e il suo corpo la potranno accompagnare sempre e sostenere.

“Quando le figure raggiunsero la linea di demarcazione degli alberi, Sveva quasi non riuscì a crederci. Se non li avesse visti prima, li avrebbe temuti quanto gli angeli. Erano molto più spaventosi di loro. Erano i ritornati. Chimere. Salvatori. Era tutto così simile alla notte nella carovana di schiavi, ma adesso era giorno e poteva vederli chiaramente. Ne riconobbe qualcuno: c’era il grifone che aveva aperto la sua catena, e il minotauro che aveva divelto il pezzo di metallo che legava Sarazal.”

Recensione:

E’ davvero sorprendente come Laini sia riuscita ancora una volta ad incollare i miei occhi su questo libro. Devo ammettere che a differenza del primo l’inizio è stato decisamente più lento. Ma arrivata alla fine capisco che deve essere stata tutta una tattica per farci esplodere di emozioni alla fine del libro.

Ancora una volta le descrizioni sono strepitose: non so voi ma io sono stata davvero nella stanza di Karou nella kasbah e ho volato nel deserto del Marocco. Sembrava tutto talmente reale che non riesco a credere che fossero soltanto parole. In questo la nostra Taylor è proprio una vera maga. Questa città di sabbia io l’ho vista davvero!

Per non parlare dei personaggi! Non so voi ma non ho mai odiato così tanto un personaggio. Thiago l’ho detestato da sempre ma alla fine avrei voluto che sparisse davvero dalle pagine del libro. Non riuscivo nemmeno più a leggere il suo nome tra le pagine dei capitoli e (senza fare troppi spoiler) sono contenta di cosa sia successo negli ultimi capitoli! Razza di inutile chimera pelosa!!! E vogliamo parlare di Zuzana?! L’amica migliore del mondo, che riesce a trovare la sua amica attraverso parole ed indizi che nemmeno Karou aveva pensato di lasciare. Se non è amicizia questa, ditemi voi che cos’è! E come ultimo, ma assolutamente non meno importante, il mio amore per Akiva è cresciuto ancora a dismisura: nonostante i tentativi di Karou di allontanarlo in ogni modo, lui è sempre lì per lei e lo sarà ancora per molto, spero.

Insomma, anche se all’inizio potrà sembrarvi noioso, lento e non concludente, readers di tutto il mondo non fermatevi. Continuate a leggere le pagine di questo secondo capitolo perché non potete immaginare che cosa vi perdereste. E ora come si fa a smettere? Sono pronta per il terzo capitolo!!!

Buona lettura miei readers!!!!

Acqua passata

Acqua Passata – Valeria Corciolani

Ciao lettori! Oggi vi scrivo da un blog che non è il mio ma che presto imparerete a conoscere, La biblioteca dei desideri. La mia cara amica Desirée mi ha gentilmente prestato il suo blog dopo l’incidente con il mio. Per chi si fosse perso la vicenda, riassumo in breve. Avevo deciso di trasferire il blog ma durante il trasferimento il contenuto si è cancellato. In parole povere, mi si son cancellati tre anni di lavoro. Non avendo più a disposizione il mio blog fino a gennaio ho chiesto che mi ospitassero per quest’ultima tappa del 2018. Ma tornando a noi, ecco la mia recensione per Tu leggi? Io scelgo!
Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.

Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.

A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

Recensione:

Ho scelto questo romanzo dal blog di Chiara, complice il fatto che era disponibile gratuitamente su Kindle Unlimited. La prima impressione che ho avuto è stata: troppi personaggi tutti insieme. Non ci è voluto molto a dipanare la matassa dei personaggi su coloro che sono poi i veri protagonisti del romanzo. Alma e Rosset, due anime affini eppure totalmente diversi. Almeno all’inizio. Rosset si trova invischiato in un omicidio e un’aggressione ai danni di due persone nello stesso palazzo. Il caso vuole che a casa di alcuni testimoni Jules incontri Alma e da questo punto in poi i due diventano quasi uno l’estensione dell’altro.

La storia non è niente di eccezionale ma i personaggi di Rosset e Alma la rendono unica. E non solo perché trattano il tema omicidio con molto rispetto ma anche perché tocca argomenti come il bullismo, l’omosessualità e la vendetta in una maniera molto delicata. Quello che non ho potuto apprezzare appieno è lo stile di scrittura. Particolare ma con quelle mezze frasi che alla lunga mi hanno dato sui nervi. È uno stile che non mi ha convinta appieno ma che suppongo di ritrovare anche nei due romanzi successivi.

Rosy

Teorema del primo bacio

Teorema del primo bacio – Marco Braico

Fare l’insegnante può sembrare facile agli occhi di chi ti guarda, le solite teorie dei tre mesi di vacanza e orari flessibili che ti fanno uscire sempre per il pranzo. Ma rimanere a contatto con adolescenti che crescono e cercar di insegnare loro qualcosa a livello di cultura e di morale è la cosa più difficile. Il professor Solei, poi di sfida ne ha già superato una con il massimo dei voti, guarendo da una leucemia grazie ad un trapianto di midollo osseo. In quel periodo il sostegno dei suoi allievi è stato fondamentale, è questo ha creato nel professore una sorte di protezione verso di loro.

Così, durante una gita a Madrid, quando scopre che il suo allievo Andrea ha degli strani tagli sulle braccia, qualcosa in lui viene innescato e l’istinto lo chiama per proteggere e aiutare quel ragazzo.

Quanto siamo stati bravi noi tutti allievi, a tenere nascoste le problematiche che ci affliggevano nel periodo della scuola: ma per la maggior parte di noi erano solo problemi di cuore o di amicizia. Quale altro problema potrebbe mai avere un ragazzo di 15 anni?

E invece Andrea nasconde molto di più. I problemi in casa sono solo una piccola goccia del vaso che sta riempiendo questo povero ragazzo di pensieri che non sa come risolvere o che in questo caso non può risolvere. L’aiuto e l’intervento di questo formidabile professore e del suo carissimo amico Salvatore, però, saranno fondamentali per la risoluzione dei problemi di un giovane quindicenne e di sua madre.

Con un pizzico di volontà si possono fare tante cose e chi dalla vita ha ricevuto un grande dono sa bene quanto sia confortante l’aiuto di chi vuole bene.

“Dopo tutto quel trambusto, Solei cerca rifugio su un divanetto isolato, sommerso dai giubbotti di tutti, con una tequila in mano. I suoi pensieri non sono per nulla rivolti alle conseguenze di quegli scatti rubati. Pensa piuttosto ai tagli sull’ avanbraccio di Andrea. Non gli è richiesto di risolvere quella situazione, ma sa bene che non ha nessuna possibilità di sottrarsi. Non ha deciso come agire, ma sa a chi chiedere aiuto. Decide che, al suo ritorno in Italia, quella è la prima cosa da fare. Esistono notti che cambiano i giorni futuri e notti che riparano quelli passati. La notte non porta consigli, ma idee.”

Commento:

Sono davvero contenta di aver letto questo libro: l’ho trovato davvero sorprendente per quello che viene raccontato. Poche persone nel mondo immaginano che dietro ad ogni persona conosciuta ci sia una storia bella, brutta, normale o quello che è. Viviamo per lo più in un nuovo mondo concentrato a guardare solo fino ai propri piedi: ad ogni problema di qualcuno, noi sicuramente ne avremo uno molto più grave di cui lamentarci.

Il professor Solei, uno dei protagonisti di questo romanzo, è sicuramente un personaggio che vorrei avere sempre al mio fianco, capace di guardarti dentro con una sola occhiata e che ogni tuo problema lo fa diventare suo. Esistono davvero poche persone così, forse si possono considerare anche rare! E vogliamo parlare di Salvatore?! Mamma mia

Siamo stati tutti liceali o comunque adolescenti e i professori erano solo quelle persone che ci mettevano paura durante le interrogazioni o i compiti in classe e che diventavano noiosi al momento delle lezioni in aula. Ma quanti di loro ci sono rimasti nei cuori per qualcosa che ci hanno insegnato? Io personalmente ricordo ancora la mia insegnante di italiano, che non solo mi ha trasmesso la voglia di leggere ma anche la voglia di imparare sempre a ragionare con la mia testa e a non farmi mai condizionare da niente e da nessuno. Lezioni molto importanti per ragazzi adolescenti.

Questi professori sono rari davvero e sono tutto ciò che serve sempre di più ad una società come la nostra. Dove siete professori talentuosi e pieni di passione con ancora la voglia di insegnare qualcosa che vada al di là del programma stabilito? Uscite fuori tutti e venite a cambiare il mondo partendo dai giovani!

Ricordo inoltre che acquistando i libri di Marco Braico si finanziano i progetti di La Festa dei Limoni ad acquistare tutto ciò che è necessario agli ospedali di tutta Italia, dalle attrezzature alle tv per i bambini dei reparti oncologici. Mi raccomando fate un’opera di bene, acquistate un suo libro: potrebbe essere un bellissimo regalo di Natale per tante persone.

Buona letture a tutti i miei readers!

 

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La città di Sabbia – cap. 40-46

Lettura di Gruppo – La città di Sabbia cap. 40-46

Karou è intrappolata in un enorme castello di sabbia di cui lei è la regina, o forse no? Le chimere hanno bisogno di lei perchè è l’unica a cui Sulphurus abbia insegnato a resuscitare le anime e a creare nuovi corpi. Ma questo le costa fatica, sonno e immenso dolore che solo a volte viene condiviso da Thiago e dalla sua nuova praticante, aiutante e più spesso ingombro Ten.

Ma quasi nessuna chimera vuole credere che qualcosa in lei sia cambiato e la ritengono ancora una traditrice, l’amante di un angelo. Ma per lei le cose sono cambiate. Vorrebbe parlare con qualcuno ma Thiago le tiene tutti lontano. Anche Ziri, l’ultimo ancora in vita della sua specie, sembra evitarla ed evitare ogni suo sguardo.

Ma solo quando due sconosciuti si avvicinano alla Kasbah, Karou capisce che potrà tornare ad essere felice. Zuzana e il suo ragazzo Mik l’hanno trovata in mezzo al nulla. Come ci sono riuciti? Ma ciò che è importante è che loro vogliano condividere con lei tutto ciò che sta succedendo.

Ma cosa sta succedendo in realtà? Dopo che gli angeli avevano sconfitto le chimere, bloccando e chiudendo ogni portale, Karou ha trasportato tutte le chimere sopravvissute sulla Terra attraverso un ultimo portale mai scoperto. Lì, Karou sta preparando dei corpi nuovi provvisti di ali per tutte le chimere in modo che quest’ultime possano combattere ad armi pari con gli angeli.

Alla fine ciò che conta è che la guerra stia andando avanti e la pace sembra ancora troppo lontana. Quando finirà il tutto?

Estratto:

“Un’altra notte avanzava lentamente sopra la kasbah. Le stelle non erano mai così lente nella loro orbita come quando c’erano delle vite in gioco. Karou si distraeva con il lavoro, una nuova urgenza di creare corpi. Tentava di non pensare, come se stesse partendo da zero, ma era difficile con delle probabilità così tetre. Potevano passare giorniprima che avessero notizie. Era un lungo, epico viaggio fino alle Lande Estreme, con in mezzo tutti i territori liberi e il vasto continente meridionale.

Commento:

Sono partita forse con tante speranze, forse illusa dal successo che ha suscitato in me il primo capitolo di questa saga. Laini Taylor ha un modo tutto suo di scrivere e di descrivere le cose, e abbiamo anche capito che le piace tanto l’effetto sorpresa; si sofferma molto nella raccontare bene e nei minimi dettagli l’inizio della storia per poi far uscire colpi di scena negli ultimi capitoli.

Per ora so solo che Zuzanna la adoro sempre di più, Odio tutte le chimere che stanno combattendo, perchè trattano male Karou anche se lei sta combattendo con loro (o almeno li prepara e li aiuta), ma soprattutto mi piace ancorameno Thiago. Secondo me sta tramando qualcosa contro di lei: un modo forse per tenerla sempre isolata da tutti e per farle pensare che lui, Thiago, sia l’unico che la capisca e che le voglia bene davvero.

Vomitevole, tanto Karou non ti amerà mai!

E Akiva?! Boh… Non saprei proprio che cosa potrei pensare di lui, sono sincera. in fondo penso e spero che un giorno tornerà insieme a Karou e riusciranno a portare la pace tra i due “mondi” e odio che per ora non siano ancora riusciti ad incontrarsi.

Ma forse questo potrà essere un altro dei colpi di scena tanto attesi della nostra Laini. Chi lo sa!

Per ora vi lascio alle vostre letture e all prossime tappe della Lettura di Gruppo.

Buone letture sabbiose!

La città delle streghe

La città delle streghe – Luca Buggio

La vita di due persone molto diverse viene presentata in questo libro: ma qualcosa collega Laura a Gustìn. Torino e la sua magia. Laura vive con sua madre e il suo nuovo marito, un mastro profumiere, a Villafranca in Francia. Ma le lotte tra il Re Sole e i Savoia sembrano inasprirsi al punto che la sua famiglia pensa di trasferirsi a Torino, città ancora lontana dal pensiero di una guerra ma abbastanza prolifera da poter pensare di crearsi una nuova vita e una nuova bottega.

Gustìn è un ragazzetto che ha sempre vissuto, o per meglio dire, è sempre sopravvissuto con piccoli furtarelli in giro per la città e con qualche scorribanda. Ma l’ultimo arresto sarà per lui una nuova partenza. E’ un ottimo osservato e un uomo di corte se ne accorge, tanto da volerlo arruolare come sua scorta personale insieme al fedele sordomuto Felice. Tutto gli sarà perdonato se Gustìn si impegnerà a proteggere e a seguire gli ordini del Conte Gropello.

Ma entrambi a modo loro si accorgeranno che a Torino si nasconde qualcosa di più pericoloso della paura di una imminente guerra e forse l’uomo del Crocicchio è solo l’inizio. Chi sta seminando morte e paura nel Piemonte?

“La ricompensa sarebbe stata buona anche questa volta. Gropello era generoso con i suoi uomini nella misura in cui il Duca lo era con lui. Gustìn non poteva essere soddisfatto:faceva quel che sapeva fare meglio e veniva pagato bene per farlo. L’incontro con il Conte era stata la cosa più fortunata che gli fosse successa in tutta la vita. In quella veglia silenziosa, i ricordi riemersero dalle nebbie del passato.”

Commento:

Leggere questo libro è stato entusiasmante e particolare. Ho trovato la storia molto bella e originale: i personaggi sono descritti molto bene fin dall’inizio e i loro caratteri sono assolutamente verosimili e ci si ritrova molto spesso ad avere lo stesso loro pensiero. Questo in particolare mi è piaciuto davvero molto perché mi ha fatto sentire parte del libro.

Laura e Gustìn è come se fossero due facce della stessa moneta: Laura è la parte dolce, compassionevole e ligia al proprio dovere e Gustìn, la parte selvaggia, impulsiva e pronto a correre ogni rischio. Sono entrambi parti del nostro io interiore, noi poi crescendo, scegliamo quale parte ascoltare e cosa diventare.

Per chi vive a Torino ormai è diventata routine sentire il nome Torino e magia insieme. Il triangolo magico è stato ipotizzato più di una volta e si dice che Torino sia una delle città più mistiche di sempre. Ma questo come mai? Beh le streghe a Torino possono essere un buon inizio per quanto riguarda tutto ciò che è esoterico nella storia di questa stupenda città, ma vi posso assicurare che c’è molto altro.

La cosa più entusiasmante di questo libro e che ha provocato parecchie emozioni in me è stata Torino: leggere un libro ambientato nella mia città nel passato è stato davvero stupendo. Ad ogni descrizione andavo a cercare quel posto a cosa corrispondeva oggi e pensavo sempre: “Ma io lì ci sono stata e ci sono passata di continuo!” e immaginavo quante cose fossero accaduta in quei luoghi nel corso del tempo.

Piazza delle Erbe è la nostra Piazza Palazzo di Città, Il Balon, le porte palatine, Borgo Dora! Mi piacerebbe da morire tornare indietro nel tempo e vivere per un momento la città come la si viveva a quell’epoca e Luca Buggio è riuscito a realizzare questo sogno con le sue descrizioni. Grazie mille!

Se siete di Torino, la lettura di questo libro è assolutamente obbligatoria, altrimenti è obbligatoria lo stesso perché troppo bella!

Buone letture Readers!

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Lettura di Gruppo

Lettura di Gruppo

Buongiorno a tutti miei dolci readers, siete pronti per una nuova avventura? Oggi vi voglio coinvolgere nella seconda tappa della Lettura di Gruppo. Nella prima tappa avevamo letto il primo libro di Laini Taylor – La chimera di Praga e ora ovviamente è arrivato il momento del seguito!!!

In effetti il primo libro ci aveva lasciati con un finale non del tutto finito, quindi la curiosità di continuare la serie è più di quanto potesse essere prevista 8 dato che per ora ho mille serie iniziate e ancora da terminare).

Sapete già come funziona una lettura di gruppo? A questa lettura partecipano vari blog: oggi partiremo con la lettura e ogni 3/4 giorni uscirà una tappa, cioè un blog farà una recensione dei capitoli letti ed assegnati. Insieme continueremo a leggere fino alla fine del periodo, che in questo caso è stata prevista per il 18 Dicembre. Se volete partecipare anche voi a questa lettura vi metto qui il gruppo facebook alla quale iscriversi –> qui!

Nel primo libro avevamo lasciato Karou alla ricerca solitaria della sua famiglia, dopo che le era stato svelato tutto il suo oscuro e curioso passato. Karou trova degli alleati che insieme a lei sono decisi a combattere contro i serafini e terminare questa guerra eterna. Al contrario Akiva cerca di combattere un conflitto interiore: serafino fuori ma che ama la sua chimera.

Ma la lotta qui sarà un’altra. Possono due mondi completamente opposti incontrarsi attraverso l’amore? E soprattutto può l’amore riportare alla pace di questi due mondi?

Il primo libro mi ha lasciato stupita ed ora non so più come fare. Meno male che oggi si parte con questa lettura! Forza fatevi avanti e venite a scoprire il mondo di Laini Taylor!

Buona lettura a tutti!!!

Letture a PoisLe mie ossessioni libroseLibri al caffèLe trame del destinoLa lettrice sulle nuvoleUn libro e una tazza di tèLibrintavolaCristina BenedettiL’angolo di letturaAppunti di una giovane readerMad for Books

 

Origin

Origin – Dan Brown

Le domande più frequenti per ogni studioso sono sempre le stesse: da dove veniamo? e dove andiamo? Ogni scienziato ha dato la sua possibile risposta cercando di trovare la teoria esatta attraverso studi e prove. Ma finalmente solo ai giorni d’oggi sembra che sia arrivata la risposta.

Un vecchio studente di Robert Langdon, studioso e scienziato, sembra aver trovato le risposte a queste domande. Ma esse potrebbero cambiare completamente il corso della storia e della religione nel mondo.

Edmond è una persona molto scenica, quindi ha organizzato una presentazione tramite video in un museo di Barcellona, invitando ogni tipo di personaggio pubblico in ambito scientifico o religioso. In questo video Edmond spiegherà al mondo intero quali sono le risposte alle due domande che affliggono da sempre ogni mente umana. Ma al momento clou succede qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Edmond viene ucciso da un colpo di pistola, sparato da un vecchio fanatico religioso, in diretta nazionale.

Il compito di Robert e Ambra Vidal, la direttrice del museo amica di Edmond, trovare la password per far ripartire il video e far conoscere al mondo la grande scoperta al mondo intero. Le congetture su chi possa essere l’assassino sono molteplici. Sarà stato qualcuno all’interno del palazzo reale: il principe o il re? O addirittura il Vescovo del re?

Robert parte all’azione per scoprire ogni cosa e svelare ogni mistero.

“Mentre il Gulfstream G550 saliva alla quota di crociera, Robert Langdon guardava in aria assente fuori dal finestrino cercando di raccogliere le idee. Le ultime due ore erano state un turbine di emozioni, dall’eccitazione per la presentazione di Edmond all’orrore inenarrabile del suo omicidio. E più ci pensava, più il mistero dell’annuncio di Edmond si infittiva. “Quale segreto ha scoperto Edmond? Da dove veniamo? Dove andiamo?” Nella sua mente risuonarono le parole pronunciate da Edmond nella scultura a spirale all’inizio della serata: “Robert, la scoperta che ho fatto… risponde in maniera molto chiara a entrambe le domande”.”

Commento:

Essendo questo un libro di Dan Brown, che io amo da morire, non potrei dire nient’altro se non che il libro è geniale come tutte le sue opere. Lo studio che c’è dietro ad ogni parola, ad ogni riferimento e ad ogni immagine creata per la nostra fantasia è immenso e fanno capire quanto questo uomo possa essere considerato un genio della letteratura.

Devo essere sincera dicendo che il finale è stato un po’ scontato, e che ero riuscita a capire chi c’era dietro all’assassinio quasi subito dopo che era avvenuto il fattaccio. Ma la genialità della storia raccontata nel libro è talmente sorprendente che il finale scontato può essere considerato solo un piccolo errore di ortografia. Può passare inosservato!

Invece sono rimasta molto sorpresa dal personaggio di Ambra, innamorata del suo principe ma divisa tra cuore e ragione. L’avventura la farà sicuramente avvicinare al personaggio di Robert, ma può essere considerato già amore o magari soltanto un attaccamento emotivo dovuto alle emozioni vissute insieme in quella notte? Una notte sola possano bastare a far scoppiare un amore impossibile? Sicuramente no, a mio parere, ma di certo è un sentimento comune che può crearsi quando si condivide un’intensa emozione ed una forte adrenalina.

Ora vi lascio alle vostre letture, ma non senza chiedervi se questo libro lo avete letto e cosa ne pensate. Scrivetemi in tanti!

Buone letture readers!

 

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Bet Reading Challenge

Bet Reading Challenge

Buongiorno a tutti miei cari lettori,

ecco che il grande giorno è finalmente arrivato: oggi finalmente parte la prima Book Challenge della storia di questo blog e sono contenta di aver visto tante facce conosciute e non tra i partecipanti. Senza perderci troppo in chiacchiere partirei con i dettagli della challenge. In bocca al lupo a tutti e buone letture!

Allora le regole sono molto semplici:

  1. All’iscrizione verrà dato un cachè uguale per tutti di 1.000 gettoni e verrà chiesto quanto puntare e su quale numero;
  2. Il primo lancio e quindi il primo numero saranno uguali per tutti. Gli altri verranno comunicati per email alla compilazione del modulo con l’invio della recensione;
  3. I libri letti dovranno avere un minimo di 150 pagine e in caso di dubbi farà fede Amazon;
  4. Le recensioni dovranno essere pubblicate su blog, canali quali Goodreads etc. o anche inviati tramite email;
  5. Ogni 3 mesi uscirà un post riassuntivo e quindi un nuovo modulo per la compilazione e l’invio della recensione. All’invio della recensione riceverete tramite mail un nuovo numero e quindi una nuova legenda;
  6. Non valgono le riletture ma valgono gli audiolibri;
  7. Il vincitore, ovviamente, sarà colui che al termine della gara avrà più gettoni.

E ora, avete mai giocato alla roulette? Nel nostro caso il punteggio viene calcolato così:

  • Se la puntata viene indovinata i gettoni puntati verranno moltiplicati secondo questo criterio:

Rosso / Nero: si raddoppia il punteggio

Pari / Dispari: si raddoppia il punteggio

1-18 / 18-36 : Si raddoppia il punteggio

1-12 / 12-24 / 24-36: si triplica il punteggio

Colonna A – B – C : si triplica il punteggio

Gruppo di 4 numeri: si triplica il punteggio

Numero esatto: si quadruplica il punteggio

0: si quintuplica il punteggio

  • Se la puntata non viene indovinata si può comunque scegliere di leggere il libro del numero uscito e vincere 10 gettoni
  • Se la puntata non viene indovinata si può scegliere di non leggere il libro del numero uscito e perdere 10 gettoni
  • Se il giocatore dovesse perdere tutti i gettoni può richiedere un prestito al Casinò di 50 gettoni ma per ottenerli dovrà leggere un libro della Lista Nera
  • Se il giocatore dovesse perdere tutti i gettoni e non volesse richiedere un prestito dovrà abbandonare il tavolo di gioco.

 

E ora arriviamo al bello… a che legende corrispondono i numeri del tavolo da gioco?

0: Titolo Imposto

1: Libro con copertina blu

2: Libro con protagonista un uomo

3: Libro fantasy

4: Libro di autore uomo

5: Libro con un nome di donna nel titolo

6: Libro con un animale in copertina

7: Libro con un numero nel titolo

8: Libro ambientato esclusivamente in Italia

9: Libro pubblicato nel 2018

10: Libro ambientato nel Medioevo

11: Libro recensito da me nel mese di Dicembre

12: Libro che parla di cucina

13: Libro Giallo/Thriller

14: Libro di autrice donna

15: Libro con un nome di uomo nel titolo

16: Libro con copertina gialla

17: Libro con una stagione nel titolo

18: Libro che fa parte di una serie

19: Libro con protagonista un adolescente

20: Libro pubblicato nel 2010

21: Libro recensito da me nel mese di Marzo

22: Libro ambientato nell’800

23: Libro ambientato esclusivamente in UK

24: Libro con un oggetto in copertina

25: Libro con copertina rossa

26: Libro scritto da più autori

27: Libro che parla di una dipendenza

28: Libro con titolo composto da una sola parola (preposizioni e articoli esclusi)

29: Libro con volto in copertina

30: Libro pubblicato nel 2015

31: Libro che parla di viaggi

32: Libro recensito da me nel mese di Gennaio

33: Libro con un verbo nel titolo

34: Libro Horror

35: Libro ambientato esclusivamente in USA

36: Libro ambientato nel futuro

 

E ora la tanto temuta LISTA NERA (sappiate che quest’ultima potrà essere modificata in base alle letture già effettuate dal giocatore e verrà modificata esclusivamente da me):

Lista Nera:

Arundhati Roy – Il dio delle piccole cose

Erin Morgenstern – Il circo della notte

Fabio Volo – Esco a fare due passi

Umberto Eco – Il nome della rosa

Clara Sanchez – Le mille luci del mattino

Hermann Hesse – Siddhartha

M.R.Carey – Fellside

Leah Fleming – La strada in fondo al mare

Margaret Mazantini – Non ti muovere

Marco Braico – La festa dei limoni

Carlo Levi – Cristo si è fermato ad Eboli

 

Ora non vi resta che iniziare a leggere ed in bocca al lupo!

 

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