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Bugie

Bugie – T. M. Logan

Joe Lynch è un uomo con una vita stabile. Una moglie che ama, un figlio molto sveglio, un lavoro da insegnante che lo appaga. Ma tutto comincerà a crollare quando, un giorno, ha una discussione con il suo amico Ben in un parcheggio e lo lascia a terra tramortito, perdendo nel contempo il cellulare.

Quando torna per recuperare il suo smartphone, Joe scopre che l’amico è letteralmente sparito nel nulla e che qualcuno ha iniziato a pubblicare post sul suo profilo Facebook a nome suo. Nel giro di poche ore si ritroverà, così, al centro di un vero e proprio incubo: un ciclone di eventi che, scardinando ogni sua sicurezza, travolgerà la sua vita mettendo in pericolo la sua famiglia e portando la polizia a sospettarlo addirittura di omicidio.

Un thriller psicologico in cui niente è come sembra e che mette in luce il lato oscuro dei social network, facendoci capire come la realtà non sia mai stata così relativa.

Avevo la gola secca. Mi sentivo impotente, come se stessi precipitando e non potessi aggrapparmi a nulla per arrestare la caduta. Un messaggio che mi implicava in un assalto, uno scontro, un crimine – un episodio che poteva significare scambiare il mio lavoro con una pena detentiva – era stato visto da altre persone su uno dei più grandi social network del mondo, L’avevano visualizzato, letto e avevano persino risposto. Il mio giovedì sera era là fuori, dove il mondo intero poteva vederlo e commentarlo. E ce n’era un altro, un altro mio aggiornamento di stato… solo che non era mio.

Commento:

Avete mai pensato che tanta ansia poteva nascere da un semplice oggetto che abbiamo tutti in casa, ormai, e che utilizziamo tutti i giorni? Io davvero no! Sicuramente ci è stato detto e dimostrato che attraverso programmi di ogni genere un telefono (nato per semplificare le comunicazioni tra uomini) può diventare molto pericoloso. La privacy di qualsiasi tipo viene del tutto meno: codici pin, conti bancari e carte di credito, informazioni personali di ogni tipo, foto e video diventano in automatico di dominio pubblico.

Ma organizzare un omicidio? Sarebbe possibile organizzare un omicidio per incastrare il rivale in amore? Chi potrebbe mai arrivare a tanto?! Quante bugie riescono a dire le persone che conosciamo? Forse anche troppe bugie!

Questo è proprio il caso di Joe: un professore di inglese molto rispettato e rispettabile con moglie e un figlio sveglio e molto capace, viene incastrato nell’omicidio (o almeno sembra che il personaggio sia morto) dell’amante della moglie, nonché marito della migliore amica di lei. Tramite messaggi e posizioni tracciate sul telefono, chiamate e foto Joe viene messo al centro di questo caso e osservato fino a che l’unico sospettato diventa e resterà lui.

Le indagini e tutti gli indizi trovati dalla polizia portano a lui come unico sospettato. Joe trova tutto molto ridicolo: Ben è molto bravo con la tecnologia e sicuramente sta cercando di incastrarlo per poter portarsi via sua moglie. Ma lui lo troverà, lo deve trovare per forza e tutto si risolverà, prima che Ben riesca a far sì che Joe perda proprio tutto: lavoro e famiglia.

Lo schermo divenne blu, poi nero. La ventola ronzò più lentamente, ma poi ripartì come un vecchio aspirapolvere agli sgoccioli. Su e giù. Tipico. Questo è il momento in cui il PC sceglie di tirare finalmente le cuoia, nel momento del bisogno. Proprio quello di cui non ho bisogno. La luce rossa del webcam si accese, ma lo schermo rimase nero.

Ragazzi non avete idea dell’angoscia che mi ha provocato questo libro. Non c’è un omicidio e un assassino da scoprire. Non è un vero e proprio giallo. E’ qualcosa di più: le parole e le situazioni descritte molto comuni e da tutti conosciute e sicuramente condivise vengono fatte vedere sotto una luce diversa, tanto da farti dubitare delle persone che ti circondano da sempre. Provate a mettervi nei panni dell’autore: riuscire a costruire una storia del genere e un marchingegno simile, va oltre al semplice omicidio da risolvere da parte della polizia. Vengono utilizzate situazioni usuali per descrivere qualcosa di assurdo.

Questo autore è davvero geniale quanto si può pensare inquietante. Meno male che è un personaggio simpatico e allegro (ho avuto la fortuna di “conoscerlo” di persona e questa è l’impressione che risulta) se no chissà cosa potrebbe inventare con la sua mente. Un thriller psicologico esaltante, che metta al centro di tutto un semplice telefonino (nemmeno di un modello più all’avanguardia).

Mi verrebbe voglia di tornare indietro quando questi aggeggi servivano solo per chiamare e mandare messaggi (e ovviamente giocare a snake ahahaha). Dovete assolutamente leggerlo e dirmi qual’è stata la vostra impressione.

Per ora, come al solito, vi auguro…

Buone letture a tutti voi, miei readers!

 

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May Monthly Recap ’19

May Montlhy Recap ’19

Miei cari readers, ma davvero è passato un altro mese? Il tempo sta iniziando a scorrere troppo velocemente ma la pila di libri sul mio comodino non sembra volersi abbassare mai, capita anche a voi?

Questo mese è stato davvero ricco di emozioni: qui a Torino, come ben saprete, c’è stato il Salone del Libro e io ho avuto la fortuna di veder scorrere il tempo e le persone da un nuovo punto di vista. Ebbene sì, quest’anno una Casa Editrice mi ha assunto per quei 5 giorni intensi. E’ stata un’esperienza stupenda, lo ammetto, siamo arrivati tutti esausti alla fine di quei giorni ma sicuramente arricchiti di qualcosa in più: abbiamo trovato nuovi amici, nuove emozioni, nuove esperienze  eognuno di noi ha arricchito la vita degli altri.

Si sente che, anche se ormai sono passate settimane, mi manca già un bel po’? Beh ragazzi, spero che una cosa del genere si possa ripetere ogni anno.

E adesso veniamo a noi: cosa avete letto voi di bello in quest’ultimo mese? Io mi sono imbattuta in generi molto diversi da quelli che leggo di solito e sono stata fortunata nel aver trovato un libro molto bello. Sto parlando di Open la biografia di Andre Agassi, che consiglio a tutti voi di leggere prima o poi. Ma ora lo scoprirete voi stessi perchè sto per dare il via al Monthly Recap!

Ditemi un po’ voi cosa avete letto e se le mie scelte vi piacciono! E ci rivediamo alla prossima recensione 😉

May’s Reading

Open

Open – Andre Agassi

Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale.

Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

Apro gli occhi e non so dove sono e chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. E’ una confusione più terrificante. Più totale. Alzo lo sguardo. Sono disteso sul pavimento accanto al letto. Adesso ricordo. Sono passato dal letto al pavimento nel cuore della notte. Lo faccio quasi tutte le notti. Giova alla mia schiena. Troppe ore su un materasso morbido sono un’agonia.

Commento:

Con questo libro ho intrapreso una curva a me completamente sconosciuta. Infatti, non mi era mai capitato di leggere una biografia (o in questa caso un’autobiografia) che non fosse romanzata. Il mio pensiero è sempre stato quello di un libro forse troppo pesante.

Agassi ci fa entrare nel suo mondo e nella sua vita molto difficile fin da piccolo: quanti di noi hanno provato cosa vuol dire rivivere il sogno distrutto dei nostri genitori?! Andre se ne ritrova proprio immischiato fino al collo. Suo padre uno sportivo vive per il tennis e sogna che i suoi figli diventino i campioni mondiali.

Andre riesce a realizzare questo sogno, ma a quale prezzo? Andre odia il tennis e continuerà ad odiarlo fino alla fine. E nel corso degli anni le sue piccole ribellioni vengono giudicate eccessive per un ragazzino di quei tempi, tanto da subire critiche fin da subito.

Insieme a lui, in questo libro, riviviamo la scalata fino al numero 1 del ranking ATP mondiale. Ci viene descritto ogni Open vissuto e giocato. Ogni partita vinta o persa e ogni punto. Tanto che alla fine ci sembra di aver vissuto con lui tutta la sua intera vita e che il libro finisca con la sua morte. Penso che questo sia stato un finale voluto: alla fin fine a trentacinque anni la vita di un tennista e pressochè finita, giunta al termine dal punto di vista sportivo.

Ho dieci anni e sto partecipando ai campionati nazionali under 12. Secondo turno. Perdo malamente con un ragazzino più grande, considerato il migliore del Paese. Non che questo renda le cose più facili. Come può una sconfitta fare tanto male? Come può qualcosa fare tanto male? Esco dal campo desiderando di essere morto. Barcollo verso il parcheggio.

In ogni nuovo Open sempre più giovani si fanno avanti tanto da far sentire Andre un vecchio reietto dopo solo 20 anni di attività.

Trovo molto coraggioso da parte di Andre raccontare così tutta la sua storia, dopo averci detto di essere sempre stato giudicato in ogni sua azione: dal taglio di capelli al modo di vestire. Mettersi così a nudo non deve essere stato facile, ma sono contenta di aver scoperto qual’è stata la sua vita.

Buona lettura a tutti voi!

[Segnalazione] – Nell’ombra

[Segnalazione]

Nell’ombra – Alice Milanese

Buongiorno a tutti e benvenuti ad un altro appuntamento sul mio blog. Sono passati un po’ di giorni dall’ultima mia recensione, o in generale dall’ultimo mio post. Dovete sapere che mi sono impelagata con un libro bellissimo, ma davvero davvero lungo. Domani scoprirete di cosa si tratta poiché uscirà la sua recensione.

Qui invece, in quel di Torino, stiamo aspettando che il sole faccia capolino e che finalmente arrivi la primavera. In ritardo come al solito di un paio di mesi, ma la speranza è l’ultima a morire, così dicono. Per ora pioggia e nuvoloni neri che rendono grigia la città, stanno facendo da padrone in queste giornate di Maggio. Magari verso l’estate riusciremo a vedere un stralcio di sole (ahahahah!).

Ma ora, bando alle ciance. Oggi è un giorno speciale perché sono qui a fare la segnalazione di un nuovo libro: un thriller, un noir che mescola realtà e fantasia. Un mistero da scoprire insieme ai nostri protagonisti Lara e Marco. L’autrice si chiama Alice Milanese. E ora vi lascio alla sua sinossi.

Potrete trovare al fondo della pagina il calendario delle avventure di questa settimana, che vivremo su questo libro: segnalazioni, interviste e tanto altro!!

I fantasmi esistono. Quest’affermazione è ormai considerata come un dato di fatto, come è un dato di fatto che esistono i ricordi, le impressioni, le emozioni e i mostri.Come sarebbe se una sera in un bar con i tavoli appiccicosi e una cameriera svogliata, mentre lavori ad un caso con una persona che poche ore prima ti ha puntato una pistola alla testa scoprissi che esistono cose che pensavi potessero essere considerate reali solo nei tuoi più remoti e profondi incubi?I loro nomi sono Lara e Marco: una traduttrice trasformata in investigatrice e un poliziotto; una studentessa di economia e un aspirante medico che insieme si troveranno a dover fronteggiare una delle minacce più grandi che da sempre colpisce le menti di bambini e adulti: le ombre.Cosa sono le ombre? Possono essere riflessi, scherzi della luce o giochi della nostra mente, i nostri occhi stanchi o il nostro subconscio che si prende gioco di noi.Ma quando le ombre si trasformano in dense creature nere che si impossessano dei vivi, morti, ragazzi e anziani come si fa ad esorcizzare la paura? C’è un problema più grande però, che si trova alle radici della situazione: se possono vivere in sintonia uomini e donne, anziani e bambini, culture e religioni diverse o anche, se possono vivere in sintonia spiriti, fantasmi e la ragione umana… perché le ombre no?Dal momento in cui in una singola ombra ha deciso di essere migliore delle altre sono iniziati i problemi.Problemi tali che hanno iniziato ad affettare il mondo reale al punto in cui un’ ombra ha dovuto abbassare la testa e chiedere aiuto.In una situazione al limite del reale e della ragione umana Lara, Sophia, Julian e Marco avranno un unico e grande compito: ristabilire la pace e impedire che i due mondi entrino in collisione.In un romanzo tra il thriller e il fantasy che vuole coinvolgere il lettore appassionandolo alla storia e ai personaggi, mentre con innumerevoli colpi di scena, vuole passare il messaggio che nessuno è meglio di nessuno.Nemmeno tra le ombre.

 

 

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Sette giorni perfetti

Sette giorni perfetti – Rosie Walsh

Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell’autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant’anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre.

Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall’aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l’abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l’improvvisa sparizione.

Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C’è un motivo se Eddie non l’ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L’unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme…

Mi guardai ancora una volta alle spalle, e proprio allora la persona con l’impermeabile fece lo stesso. Era me che guardava. Di sicuro. Ma dopo una frazione di secondo si girò e uscì dal recinto della scuola. In strada sentì il ronzio di un bus elettrico e dalle nuvole filtrarono sottili raggi di sole. Sentii un senso di fastidio nella pancia. Chi era quella persona?

Commento:

Può la tua vita cambiare in soltanto sette giorni? Possono sette giorni diventare perfetti quando in questi tutto ciò che hai solo sognato e non diventa realtà? Così accadrà per la nostra protagonista Sarah!

Sarah si racconta come una donna che è stata tanto ferita dalla vita, che ha perso una parte importante di se come sua sorella, e per questo ha deciso di scappare, di andare in America per cambiare vita e ricominciare da zero. Lì si che potrà essere per una volta qualcun altro. Lì non la conosce nessuno e nessuno potrà farle mai pesare il suo triste passato. Ma tutto inizia a cambiare quando a casa dei suoi incontra Eddie. Dopo una separazione giusta ma sofferta, Eddie è una boccata di aria fresca e una ventata di felicità nuova nella sua vita, che le permette di scordare il passato e pensare al futuro. Ma dopo sette giorni Eddie sembra scomparire nel nulla. Dov’è finito?

Questo libro è davvero straordinario: all’inizio tutto comincia e sembra prendere una direzione certa. Te ne auto convinci e quando ormai sei certa della piega che prenderà il libro, BAM! Tutto cambia! Tutto prende una piega diversa, e se prima continuavi a leggere per curiosità, a quel punto tutto cambia e non puoi più staccarti dal libro.

Eddie era di nuovo al telefono con Derek. Non sapevo chi fosse, ma immaginavo c’entrasse col lavoro: con lui Eddie assumeva un tono più formale di quando, per esempio, un amico lo aveva chiamato il giorno prima. Quel pomeriggio parlarono poco; Eddie più che altro diceva <<Bene>>, <<Okay>> e <Mi sembra una buona idea>>. Dopo pochi minuti riattaccò ed entro in casa a depositare il telefono.

Questo libro è stato davvero una sorpresa. Parlando con la mia amica che me lo aveva consigliato all’inizio non sapevo cosa dire. Mi sembrava un libro normale che non mi avrebbe presi così tanto da non riuscire più a staccarmi. E poi sono arrivata al 60% (circa) e tutto è cambiato. Il segreto di cui si parla viene svelato abbastanza presto rispetto a quello che si pensa del classico libro, eppure la storia ti incuriosisce ancora troppo.

Eppure quella sorpresa non è l’unica cosa della quale vuoi sapere, ma anzi vuoi continuare ed andare avanti.

Mi è piaciuta la scrittura, semplice e colloquiale, che rende la lettura molto scorrevole e facile e l’autrice, tramite i suoi dialoghi e le sue descrizioni, fa sì che immedesimarsi in Sarah sia abbastanza facile. Strano, è vero, perché la protagonista ha dieci anni più di me e ha vissuto esperienze diverse. Ma le emozioni sono descritte talmente bene che in poco tempo ti ci ritrovi immerso anche tu. Il panico, l’ansia del non sapere e non potere fare nulla, la pazzia che ne scaturisce e la consapevolezza.

Che dire readers, non lo state già cominciando?

Buone letture a tutti voi!!

Il buio dentro

Il buio dentro – Antonio Lanzetta

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Le hanno tagliato la testa e l’hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri.

Nessuno conosce il suo aspetto, e per Damiano questa è una fortuna: il volto deturpato da cicatrici e quella gamba spezzata che si trascina dietro come un fardello non sono trofei che gli piace mettere in mostra. Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall’assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuto nell’estate del 1985, quando lui era solo un ragazzino con la passione per la corsa e amici in cui credere. Un omicidio che gli ha cambiato la vita.

Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. Con lui ci sono gli amici di sempre, Stefano e Flavio, le cui esistenze si intrecciano inesorabilmente nella dura e cruda scoperta della verità, riportandoli a rivivere le emozioni di una folle estate che ha segnato le loro vite per sempre.

Parcheggiò il motorino dietro a un muretto e lo coprì con la cerata. Teneva il telo nascosto in una buca in mezzo agli ulivi. Aveva iniziato a prendere quelle precauzioni da quando erano arrivati i primi autobus con i turisti. I sentieri del sale, una volta battuti dai contrabbandieri per arrivare fino alla costa, erano diventati percorsi per gli escursionisti. Le stradine che costeggiavano le montagne erano asfaltate, il traffico era aumentato e c’erano maggiori probabilità che altri lo vedessero. e lui non voleva essere visto.

Commento:

Già dalle prime pagine si può capire che il libro ci terrà legati dalla prima all’ultima pagine. Si entra fin da subito nel clou della storia: ci immergiamo in un mondo pieno di emozioni contrastanti. Damiano è un personaggio strano e freddo, difficile legarsi a lui a meno che non si conosca la sua storia.

L’autore fa si che essa ci venga presentata attraverso due linee temporali diverse ma che hanno in comune qualcosa: i protagonisti. Il presente ci mostra un omicidio efferato e le indagini che puntualmente incorrono successivamente al ritrovamento della ragazza; il passato ci presenta dei protagonisti bambini, mentre si conoscono, imparano a volersi bene e trascorrono insieme le loro giornate. Come si fa a non affezionarsi a bimbi che hanno così poco nella loro vita ma non si stancano di ridere e divertirsi.

A questo punto la domanda sorge spontanea: dove vuole portarci l’autore? Perché dobbiamo conoscere l’infanzia dei nostri protagonisti?

Flavio attese. Contò i giorni, le ore, i minuti che lo separavano dal sabato vagando come uno spettro nella proprietà del nonno. Doveva fare davvero pena, pensò, se Stefano l’aveva invitato ad aggregarsi al suo gruppo senza conoscerlo. Flavio De Martino, l’orfano miserabile venuto dal nord. Era stato sul punto di chiedere al vecchio di riportarlo al capannone dei Fabiani. Voleva dire a quel ragazzo che aveva dimenticato d’aver preso già un impegno per sabato, ma non l’aveva fatto. Non era un cacasotto […]

Dietro a questo omicidio c’è molto di più che risveglia in Damiano dei ricordi che aveva cercato di soffocare per tanto, troppo tempo. Ecco perchè Damiano il buio se lo porta davvero dentro. Non basta un semplice racconto per capirlo e per raccontarlo. Le descrizioni, poi, ci aiutano ad immergerci in questo mondo che non conosciamo e a farci partecipe di un dolore che non è nostro.

Per tutta la narrazione Lanzetta utilizza vocaboli semplici, frasi corte e spiazzanti. Tutto ciò fa sì che la nostra mente si immedesimi subito nel racconto e ci rende difficile chiudere il libro. Ovviamente per credermi dovete iniziare a leggerlo. Se siete come me, ci metterete solamente 3 giorni a finire tutto il racconto e vorrete subito comprare e iniziare il capitolo 2 e 3!

Ho trovato davvero tutto stupendo: ogni capitolo finisce con un sospiro che viene mantenuto fino al capitolo successivo dove viene ripresa la storia. Solitamente ( ma non per regola) si alternano un capitolo del passato con uno del presente, così che la suspense viene mantenuto quel capitolo in più da non farci fermare più.

Che devo dirvi ancora per convincervi a leggerlo? Nono! Mi sa che già vi ho convinti!

Buona lettura readers!

April Monthly Recap ’19

April Monthly Recap ’19

Buongiorno a tutti miei readers affezionati, ci credereste che è passato un altro mese?! Io ancora no: la primavera è appena iniziata ed è già passato un mese. Non so voi, readers ma io amo davvero questo periodo. Le giornate iniziano ad allungarsi, il sole si fa sempre più presente e le passeggiate sono più piacevoli con questo calore.

Leggere su una panchina all’aria aperta sotto il sole è il nuovo mood di Aprile!!

E voi cosa state leggendo di bello? Io in questo mese mi sono cimentata in un sacco di nuove sfide: nuovi libri e nuovi taboo superati, nuove paure superate (quelle di non riuscire a finire un libro per la data stabilita per esempio) e quindi considero questo Monthly andato alla grande!

In più ragazze è successa una cosa bellissima: una nota casa editrice mi ha selezionato per andare a lavorare con loro durante il Salone del Libro. Già avrei dovuto presenziarvi portando in giro il nome del blog, ma questo è davvero il massimo. Potrò unire due cose che amo fare: lavorare e libri. Tutto questo è davvero eccezionale e spero che farete il tifo per me perchè questa collaborazioni si prolunghi anche dopo il Salone del Libro.

Per ora ragazzi, per il prossimo mese, mi sono data obiettivi ancora più sfidanti quindi devo già correre a leggere perchè sono già in ritardo con i tempi! Vi ricordo che probabilmente i 5 giorni del SalTo non riuscirò a pubblicare, farò che prendermi una piccola vacanza-lavoro.

Raccontatemi un po’ cosa vi è capitato in questo mese e io ora vi lascio al mio April Monthly Recap reader!

Buone letture soleggiate!

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Il diario di Mr. Darcy

Il diario di Mr. Darcy – Amanda Grange

Fitzwilliam Darcy è l’eroe romantico che da duecento anni a questa parte continua a conquistare il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo. In questa coinvolgente e fedele rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, finalmente la storia di Darcy ed Elizabeth viene raccontata dal punto di vista di lui. Per la prima volta abbiamo accesso ai suoi pensieri e sentimenti più intimi, riversati nelle pagine del suo diario, e a tutti quei momenti e quelle situazioni a cui nell’originale si fa solo cenno.

All’apparenza freddo e distaccato, Darcy in realtà ha un temperamento passionale: possiamo condividere la sua furia e la sua indignazione nello scoprire il proposito della sorella di fuggire con George Wickham, la sua buona fede nell’adoperarsi per separare l’amico Charles Bingley da Jane Bennet e il suo disgusto nel dover di nuovo aver a che fare con Wickham, che ora insidia proprio la famiglia Bennet.

Ma, sopra ogni altra cosa, attraverso le parole di Darcy ripercorriamo la sua storia d’amore con Elizabeth in tutte le sue sfumature, dall’iniziale ostilità all’irresistibile attrazione, dal conflitto interiore fino all’indimenticabile lieto fine. Il diario di Mr. Darcy è un rispettoso omaggio al capolavoro di Jane Austen, e un’occasione imperdibile per rivivere ancora una volta le emozioni e le atmosfere che ha saputo creare.

Bingley e io abbiamo cenato con gli uffiaciali questa sera. C’è un reggimento stazionato in zona e per la maggior parte è composto da uomini ben educati e intelligenti. Quando siamo tornati a Netherfield vi abbiamo trovato Miss Bennet: Caroline e Louisa l’avevano invitata per la cena. Era arrivata a cavallo e uno sfortunato acquazzone l’aveva inzuppata dalla testa ai piedi. Nessuna sorpresa, dunque, che avesse preso un’infreddatura.

Commento:

Ero davvero scettica all’inizio, quando ho deciso di intraprendere la lettura di questo libro. Dovete sapere che Orgoglio e pregiudizio, oltre ad essere un grande classico che comunque vada va letto, è stato anche uno dei primi romanzi che mi ha appassionato alla letteratura. In quanto mio preferito, non riuscivo a pensare razionalmente a quella che poteva essere una sua review.

Complice una challenge ho deciso di superare il mio pregiudizio e leggerlo!

Bisogna quindi fare i complimenti all’autrice: non credo che per lei sia stato un qualcosa di facile cercare di interpretare quello che poteva essere un personaggio così particolare come la figura di Darcy, soprattutto poi se lo scritto è in forma di diario. Si che è usuale per i tempi, ma è comunque un uomo, quindi abbastanza lontano dalla scrittura diaristica di una donna.

Soffro le pene dell’inferno. Dopo tutte le promesse che avevo fatto a me stesso, dopo tutti i miei propositi, questo è il risultato! Non riesco a credere agli eventi delle ultime ore. Se solo li potessi attribuire a una febbre cerebrale… ma non vi è alcun dubbio che siano accaduti. Ho chiesto la mano di Elizabeth Bennet.

Non riesco a dare il massimo dei voti semplicemente poiché ritengo che ci sia un difetto che si nota alquanto durante tutto il racconto. Passatemi il fatto che ritengo che sia stato sempre il sogno di ogni ragazza amante del libro originario sapere cosa sarebbe successo dopo il matrimonio, ma il linguaggio usato da Darcy in questa rivisitazione secondo me non è del tutto adeguato al periodo e al personaggio.

Mi sarei comunque aspettata qualcosa di più pomposo, è di Darcy che stiamo parlando! Devo però ammettere che mi sono divertita molto nel leggerlo (infatti me lo sono mangiato nel giro di due giorni) e sono contenta di aver soddisfatto la mia curiosità di sapere un po’ di retroscena e di conoscere il loro futuro.

Se vi è piaciuto il classico Orgoglio e pregiudizio, non potete assolutamente non dare una possibilità al suo “seguito”.

Buone letture a tutti voi!

 

 

La lettura di questo libro ti darà la possibilità

di ottenere 500 gettoni nella Challenge!

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Ramses. Il figlio dela luce

Ramses. Il filgio della luce – Christian Jacq

Il primo dei 5 volumi narra le vicende di un giovane Ramses dal suo scontro con un gigantesco toro, sotto gli occhi attenti del padre (il grande sovrano Sethi) che alla fine dello scontro taglia a Ramses il ricciolo di infanzia, segno che la sua infanzia è terminata, fino alla sua ascesa al trono. Infatti, nonostante Ramses abbia avuto il coraggio di affrontarlo, ma non la capacità di sconfiggerlo, Sethi ha ritenuto adatto a iniziare il suo cammino, che inizia col dominare la propria paura. Osteggiato dal fratello maggiore Shenar, abile nei complotti e sicuro di divenire nuovo faraone alla morte del padre, Ramses si troverà costretto a superare parecchi pericoli, fra cui attentati mossi dallo stesso Shenar, sfide con divinità occulte e scontri con popolazioni ostili.

Il giovane principe è fiancheggiato da quattro amici d’infanzia: Ameni, lo scriba attento al proprio lavoro, magro, pallido e dai capelli radi nonostante l’età; Setau, l’incantatore di serpenti, misteriosi e bizzarro nell’abbigliamento; Asha, futuro diplomatico, nato da genitori egiziosiriani, sempre molto elegante e sicuro di sé; e Mosè, l’ebreo dal cuore infiammato da una forza misteriosa, robusto e atletico, e amante dell’architettura. All’inizio della storia verrà aiutato anche da Sary, un trentenne in passato tutore di Ramses e dei suoi quattro amici, e successivamente Sary sposo di Dolente, la giovane sorella di Ramses, matrimonio che gli è valso l’invidiato carico di tutore del principe stesso.

Mosso dal padre ad affrontare prove incredibili che riusciranno a forgiarlo come futuro sovrano, Ramses mostra un carattere energico e molto forte, riuscendo anche ad attrarre la bella Isinofret, dai più detta Iset, la fanciulla più apprezzata dall’alta società, che si unisce a lui e lo ama alla follia. Il giovane però, benché attratto dalla passionalità dell’amante, si innamora anche della pacata Nefertari, una sacerdotessa che ha scelto la vita contemplativa del tempio.

I cacciatori mossero in gran numero all’alba verso il deserto occidentale. Ramses aveva affidato il suo cane ad Ameni, che era ben deciso a chiarire il mistero delle mattonelle d’inchiostro difettore. Nel corso della giornata, avrebbe interrogato i responsabili della produzione per scoprire la pista che portava al colpevole. Shenar, dall’alto della sua lettiga, aveva assistito alla partenza per la caccia alla quale non avrebbe partecipato, accontentandosi di invocare il favore degli dei per gli uomini coraggiosi incaricati di tornare con la selvaggina.

Commento:

Non avevo mai letto un libro di questo autore e vi devo dire che, se pur strano, mi è piaciuto davvero tanto.

Partiamo dal presupposto che io amo l’epoca del Regno d’Egitto, e il mio sogno è quello di andare a fare una bellissima e avventurosa crociera sul Nilo per poter vedere la maggior parte delle loro opere e delle loro enormi capacità. Penso che sia stato un popolo rivoluzionario e di grande ingegno. La lettura di questo libro me ne ha dato un’ulteriore prova.

Le informazioni su di loro, ovviamente, non sono reperibili in maniera così immediata. Gli studiosi ci hanno messo anni solo per tradurre la loro scrittura: i geroglifici. Figuriamoci per studiarne il pensiero e la cultura. Per questo penso che Jacq abbia fatto un lavoro storico di grande maestria nel cercare di far parlare personaggi che sono vissuti più di 5000 anni fa.

La modalità di scrittura, poi,non è per nulla usuale. Si vede che è stato studiato una metodologia di linguaggio che probabilmente veniva usato a quei tempi, sia tra di loro sia nei soliloqui.

Ramses è stato uno dei grandi faraoni della storia dell’Egitto e poter leggere la sua storia è stato davvero entusiasmante. Fate conto che la sua ascesa al trono dopo la figura molto amata di suo padre, il faraone Sethi, è stata ostacolata da ogni parte: dalla sua stessa famiglia per esempio, che aspirava a un maggior potere, come anche dai popoli limitrofi, invidiosi del grosso potere che aveva riscosso questo antico regno.

Gli ex allievi del “Kap” trascorsero un’allegra serata: danzatrici, vino, carne, dolci… Qualcosa di molto simile alla perfezione, insomma; Setau raccontò storie di serpenti e svelò il suo modo di sedurre le belle salvandole da un rettile che aveva lui stesso introdotto nelle loro stanze: comportamento che riteneva un pochino immorale, ma che gli evitava interminabili preliminari.

Un regno basato sulla legge di Maat, che vedeva la forza di un faraone basata sulla giustizia, sulla lealtà e sulla misura del proprio potere. Tutte caratteristiche che Shenar, fratello maggiore di Ramses, non ha mai avuto. Ecco Shenar rappresenta un po’ il mondo odierno: il cercare i sotterfugi per ottenere quello che si vuole, e per vendicarsi.

Il finale mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca: il libro termina esattamente nel momento Clou della vita di Ramses. Come ovvio, l’autore vuole assolutamente farci proseguire la serie. Ed ecco che così mi sono impelagata in un’altra serie che voglio assolutamente finire per concludere questo racconto!

Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire la sua storia e quindi ci rivediamo al prossimo capitolo!

Buone letture faraoniche, readers!

Goya enigma

Goya enigma – Alex Connor

La leggenda narra che la testa di Francisco Goya, famoso pittore spagnolo, sia stata recisa dal corpo dopo la sua morte e non fu mai più trovata. Per i fratelli Leon e Ben Golding questa più che una leggenda e la loro favola della buona notte che la loro tata Detita si diverte a raccontare, riempiendo loro la testa dei racconti sul pittore e sulla sua vita.

Così che Leon, cresciuto e diventato un famoso storico, passa la sua vita a cercare di trovare una spiegazione e un filo logico alle ultime creazione di Goya, le pitture nere, che da secoli attanagliano la mente degli storici appassionati. Finalmente Leon entra in possesso dello scheletro della testa di Goya e, dopo averlo fatto autentificare con l’aiuto del fratello Ben, la sua teoria riesce a prendere inizio.

Ma i collezionisti d’arte sono tanti e la testa di Goya è talmente famosa da fare acquolina a tanti. Leon e Ben sono in pericolo. Ormai non possono fidarsi più di nessuno. Ma Leon è deciso e vuole la gloria della sua scoperta. Diventerà famoso e nessuno dimenticherà più il suo nome.  Ben d’altro canto è preoccupato che il fratello si metta nei guai. Cresciuti solo con la tata, orfani di genitori, Ben è l’unica parte della famiglia che resta a Leon ed è molto protettivo.

Quale sarà questa scoperta che rivoluzionerà la storia di Francisco Goya?

Un movimento improvviso lo spinse a lanciare uno sguardo dall’altro lato del cortile: Leon Golding stava attraversando i cancelli d’entrata, diretto alla porta secondaria del Prado. A disagio malgrado la camminata impettita, l’ombra che si allungava di fronte a lui sembrava più concreta dell’uomo in carne ed ossa. Vestito con molta eleganza, Golding avrebbe potuto essere una figura imponente, ma i suoi movimenti erano cauti, come quelli di un uomo che avesse bevuto e stesse cercando di tenere a bada i primi effetti dell’alcol.

Commento:

Come sapete miei readers io sono sempre sincera nelle mie recensioni, sia in positivo che in negativo. All’inizio questo libro non riusciva proprio a prendermi: la storia è bella e mi sarebbe piaciuto scoprire il mistero che si celava dietro all’enigma di Francesca Goya, ma sembrava proprio che la storia non decollasse.

I due protagonisti, i fratelli Golding, non potevano che essere uno molto diverso dall’altro: il più grande Ben è molto analitico e razionale, mentre il più giovane Leon vive di sogni e alla ricerca di qualcosa di astratto che non saprà se troverà mai. La loro storia mi ha ricordato, all’inizio, un po’ quella di Bruce Wayne, bimbi rimasti orfani troppo presto e cresciuti poi dalla badante. Mi è sembrata subito molto carina e mi è piaciuta l’idea.

Devo ammettere che gli altri personaggi sono tutti molto più antipatici. Ho odiato fin dal primo momento Gina, ragazza scaltra ma che non sa per nulla celare le sue vere intenzioni. Si capiva dal primo istante che il suo unico vero scopo erano i soldi e che di Leon non fregava nulla. E la famiglia Ortega, terribile nella sua totalità. Non ho sopportato nessuno dei personaggi, anche se Bartolomè nel suo voler essere buono e gentile, ha dimostrato solo com’è facile farsi ingannare fin dal primo istante.

Dieci minuti dopo, tenendosi ben stretti i suoi appunti e i suoi disegni, Leon prese una stanza all’hotel Melise. Li gettò sbrigativamente sul letto, chiuse porte e finestre e accese l’aria condizionata. Sentiva pulsare la testa a ritmo con il forte ronzio meccanico e ciondolava a causa della stanchezza e della paura.

Però ragazzi qui una piccola la devo fare: nel corso dei capitoli ci sono davvero troppi ma troppi personaggi ed è davvero difficile stare dietro a tutti. Sono molto diversi da loro e si riconoscono facilmente (la bravura dell’autrice qui è stata proprio quella di creare così tante personalità), ma si fa fatica a tenere il passo degli episodi e dei nomi. E come ultima cosa: secondo me ci sono troppi avvenimenti che a volte sono inconcludenti per quanto riguarda la storia e che magari non avrei raccontato.

Nel complesso però sono stata felice di averlo letto e spero di leggere altro sempre di questa autrice. Il suo mescolare la storia e il mistero in un romanzo mi ha colpita.

Buone letture Readers!!!!

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