Book Jumpers – Mechthild Glaser

Amy è una book jumpers. Amy Lennox, ha lasciato la Germania per passare le vacanze sull’isola scozzese dove è nata, e dove ancora vive sua nonna, nel castello di famiglia. Nonostante le proteste della madre di Amy la nonna rivela alla ragazzina che alla loro e a un’altra famiglia, la famiglia Mecalister, nel castello vicino è affidato un compito molto importante da secoli, ovvero impegnarsi a proteggere la letteratura. Per poterlo fare, sono dotati dall’età di cinque anni a quella di 25 della capacità di ‘saltare’ dentro ai libri per controllare che tutto si svolga per il verso giusto, con l’obbligo di non interferire con le trame.

È così che Amy conosce Will e Betsy, eredi dell’altra famiglia, e subito dimostra un gran talento nel rapporto con i libri. La trama è intervallata da frammenti di una fiaba bruciata per sbaglio secoli prima, i cui personaggi (una principessa, un cavaliere e due cortigiani), usciti dal mondo letterario, vivono tra gli uomini. Il cavaliere e i due cortigiani insegnano vestiti da monaci le regole per i nuovi eredi, mentre la principessa è scomparsa.

Verso la metà del romanzo iniziano i problemi, perché un misterioso ladro ha cominciato a rubare le idee che contraddistinguevano dieci libri, così comincia la ricerca, che non impiega molto per volgere alla soluzione.

Quando il giorno dopo a lezione saltai di nuovo nel Libro della Giungla, trovai Werther ad aspettarmi. Indossava un mantello di velluto rosso che gli arrivava al ginocchio e un cappello di foggia antiquata. Un rovo gli aveva lasciato spine in una calza di seta aprendogli una smagliatura. Quando arrivai stava appunto battagliando con la pianta per liberarsi.

Commento di “Book jumpers”:

Qual’è il sogno di ogni lettore accanito? Beh, quello di poter entrare nel proprio libro e partecipare alla storia, o anche solo vedere i nostri personaggi preferiti prendere vita davanti ai nostri occhi. E’ esattamente quello che Amy scopre di poter fare, con un compito molto importante però. Si lei potrà anche essere una book jumpers, ma il suo ruolo è quello di proteggere le storie e i suoi personaggi. Quanta invidia ho provato quando Amy ha potuto incontrare la mia adorata Lizzie e la sua famiglia, e poi il piccolo principe e mille altri personaggi.

Devo dire che la qualità della storia mi è piaciuta molto, credo non sia facile creare una storia di fantasia che piaccia, con un senso logico e dei personaggi adeguati che la possano portare avanti. Quindi premio molto l’immaginazione dell’autrice e la sua invettiva.

Ci sono giusto un paio di cose che non mi sono piaciute tanto. Come prima cosa, all’inizio l’ingresso dei personaggi secondari sembra buttata un po’ lì. Amy incontra per la prima volta nella sua vita la nonna e nessuna delle due pensa a farsi delle domande per conoscersi. La nonna non è nemmeno incuriosita di conoscere sua nipote, di cui viene a sapere solo al momento dell’arrivo della figlia. Nessuna domanda e nemmeno un’occasione per passare del tempo assieme. Tutto normale? Io avrei modificato leggermente la storia e magari avrei lasciato che fosse la nonna a raccontarle della loro storia familiare e che magari la aiutasse a capire cosa poteva fare del suo potere. In realtà la nonna c’è ma rimane sempre un po’ distante. E alla fine della nonna nessuna notizia.

Mi sembrava di avere appena chiuso gli occhi che già era mattina. La sveglia del cellulare mi strappò bruscamente dal sonno e in preda al mal di testa mi trascinai a fare colazione di sotto. Alexis mi accolse con un sorriso e non sfuggì al mio sguardo. Di colpo mi tornò in mente quanto mi aveva rivelato la sera prima.

Per quello accennato prima e altri dettagli mi è sembrato che tutto l’inizio della storia fosse un po’ frettolosa. Ci sono tante cose da dire e poche pagine, quindi all’inizio è stato buttato tutto lì nel pentolone.

E il secondo appunto che vorrei fare è stata la fine (che per ovvi motivi non vi racconterò). Mi limiterò a dire che a me non è piaciuta. Mi aspettavo davvero qualcosa di molto diverso. Sarà solo una questione di mio gusto personale? Può darsi, ma alla fine le recensioni sono molto soggettive.

Non mi sento comunque di sconsigliarlo del tutto. E’ pur sempre stato un bellissimo viaggio nella fantasia e nei sogni di tutti noi lettori.

Buona letture a tutti voi

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14 Commenti su Book Jumpers

    • Si diciamo che lo stile di avventura fantasy me l’ha ricordato un po’ 🙂

  1. Devo ammettere che la storia è davvero originale, Book Jumpers e come hai detto tu complimenti all’autrice perché non deve essere facile costruire un libro sui libri.
    Mi hai incuriosito anche se non è il mio genere.

    • Sono davvero contenta 🙂 l’ho trovato un libro molto leggero e avventuroso 🙂

    • Ahahahah io ci ho provato ma non ci sono riuscita. Se avrai più successo fammi sapere come si fa 😀

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