Il morso del drago – Lorenzo Visconti

Sono due le nuove indagini che vedono coinvolto Lorenzo Visconti, detto il Drago, insieme al socio Jamel, giovane francese mago dei computer. La prima è quella che gli commissiona il suo ex avvocato, Marinetti, che due anni prima l’aveva difeso per un crimine mai commesso. Con l’ormai imprescindibile aiuto della poliziotta Lara Serrano e del maresciallo dei carabinieri Barillà, la strana coppia dovrà far luce sul caso di un uomo accusato di aver ucciso il fratello.

La seconda indagine ha invece l’obiettivo di smantellare una rete che organizza combattimenti fra cani. Le sevizie e le brutalità che Drago porterà alla luce turberanno profondamente il suo spirito animalista e scateneranno la sua reazione più feroce.

Con Il morso del Drago Lorenzo Visconti torna a condurci in una Milano piena di contraddizioni, tra borghesia benestante e criminalità organizzata, palazzi nobiliari e case di ringhiera decadenti.

Recensione de “Il morso del drago”:

Il nostro Drago non ci delude mai e anche questa volta riesce a battere i criminali al loro stesso gioco (a furia di botte praticamente) e ha trovare il colpevole del secondo caso.

In questo episodio Drago è alle prese con una banda di Milano che organizza incontri clandestini tra cani. A introdurlo in questo caso è proprio la sua veterinaria di fiducia, quella che lo ricuce ogni volta che Drago ne ha bisogno (se ve lo state chiedendo: sì, Drago si fa ricucire da una veterinaria). Salvando una piccola cagnolina alla quale sono stati limitati i denti, Drago capisce che sotto si nasconde qualcosa di più grande, e con l’aiuto di Jamel e Barillà cercheranno di capire come arrivare a stanare i pezzi grossi e ad eliminarli.

Nel frattempo il suo ex avvocato gli chiede aiuto per cercare di far luce su un caso che sta seguendo: un’imprenditore incensurato viene condannato perché ritenuto l’assassino di suo fratello, trovato morto nella tromba delle scale del suo palazzo.

Il secondo caso è risultato davvero banale, ma in questo episodio ciò che mi ha tenuto legata alle pagine è stato il racconto e l’inseguimento dell’organizzazione di incontri clandestini di cani. La crudeltà dietro alle parole usate e alla scene descritte, rende davvero credibile il racconto. E’ stato cruento, ma ci rende consapevoli di cose che alla fine accadono realmente.

I piccoli battibecchi tra Drago e Jamel sono sempre più belli e rendono la loro amicizia non convenzionale, di quelle che piacciono a me. Sto ancora immaginando Barillà con i pantaloni a zampa d’elefante e sono contenta che nel racconto sia stato introdotto anche lui (anche se è stata completamente dimenticata la ragazza che ci provava con lui nonostante sapesse che lui è gay). Finalmente Drago è riuscito a portare fuori a cena Lara senza avere uno scopo! Ce l’abbiamo fatta finalmente, o sarà stato solo un vento sporadico?

Spero davvero che nel prossimo capitolo evolvano un pochino le cose tra di loro, non mi dispiacerebbe vederli insieme indagare ad un caso. Se vi ho incuriosito qui trovate le recensione del primo capitolo e del secondo ( La legge del Drago, Le piume del Drago) e se desiderate seguire anche voi le sue avventure ci trovate nel gruppo di lettura – L’assassino è il maggiordomo, su Facebook.

Letture consigliate: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Il mercante di libri maledetti.

2 Commenti su Il morso del drago

  1. Anche io come te sono rimasta con il fiato corto durante le descrizioni riguardanti i combattimenti tra cani ed ho applaudito quando il Drago ha applicato la legge del contrappasso.
    Vediamo come evolverà, se evolverà, la storia con Lara.

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