Cavie – Liliana Marchesi

Cora si risveglia all’interno di una teca di cristallo. Non sa dove si trova, come sia finita lì dentro, e soprattutto non ne capisce il perché. Ma non è sola. Con lei ad affrontare lo stesso incubo c’è Kurtis, un ex soldato che sembra essersi risvegliato poco prima e che, come lei, sembra non ricordare nulla. Hanno tutti e due degli strani tatuaggi sul braccio e ben presto capiranno di essere finiti in un labirinto di prove al limite della sopravvivenza, e che avranno bisogno l’uno dell’altra per superarle.

E mentre poco alla volta i ricordi iniziano a riaffiorare, e scomode verità a emergere, dovranno dare fondo a tutte le loro abilità e a ogni goccia del loro coraggio per poter sopravvivere al folle esperimento in cui sono stati catapultati.

E scoprire quali segreti si celino dietro quello che viene chiamato “Progetto Pentagono”.

Recensione di “Cavie”:

Buongiorno a tutti e benvenuti ad un altro appuntamento di Tu Leggi? Io Scelgo. Questo mese la mia scelta di lettura era ricaduta sul blog di Rosy, ed essendo lei una mia amica con la quale condividiamo più o meno gli stessi generi di lettura la scelta è stata ardua. Mi ero però ripromessa di leggere questo libro, che non è proprio il mio genere. Se mi seguite da un po’ sapete che lo sci-fi non è esattamente un genere che leggo.

Cavie per mi ha stupito in positivo. Le descrizioni di queste scenografie molto diverse le une dalle altre sono entusiasmanti e i due personaggi, per quanto molto diversi ed ambigui, mi hanno subito fatto appassionare, tanto che non riuscivo più a staccarmi dal libro. La scrittura di Liliana è semplice, diretta ed efficace. Ho provato le stesse emozioni e la stessa angoscia di Cora nello svegliarsi e non capire cosa sia successo. Avrei solo descritto un pochino di più anche la sensazione di non sapere se rivedrai le persone che conosci, ma credo che la mancata descrizione fosse un modo per far capire al lettore che questi due personaggi, nel mondo reale, vivevano una vita molto solitaria, tanto da non chiedersi che fine avessero fatto i propri amici.

Odio Jacob con tutta me stessa, e leggendo il libro imparerete ad odiarlo anche voi.

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca è stato il ritorno di Cora e Kurtis alla capsula di partenza. Mi sembra sia stata un po’ frettolosa e forse avrei aggiunto qualche capitolo in più dal momento che i due personaggi capiscono cosa devono fare per tornare indietro al ritorto vero e proprio.

Per il resto dovete assolutamente acquistare il libro e iniziarne la lettura :).

Libri Consigliati: Absence, Caraval.

14 Commenti su Cavie

    • Assolutamente no e non vedo l’ora di averlo sottomano per continuare la serie 🙂

  1. Faccio sempre la voce fuori dal coro (o da Cora?). Il libro a me è sembrato frettoloso e inconcludente. Ok che poi è uscito un secondo capitolo che chiude il cerchio ma secondo me questo primo volume avrebbe avuto bisogno di una fine più chiara.

    Non ho ancora letto il secondo e non so quando riuscirò a leggerlo. Spero mi stupisca in positivo!

    • Eh vabbè ci sta. Il mondo, soprattutto il nostro, rimane bello perché vario. Poi magari leggendo il secondo rimarrai positivamente sorpresa e cambierai opinione in merito alla saga 🙂

  2. Conosco quest’autrice fin dal suo esordio, la sua penna è sempre riuscita a incantarmi questo romanzo peró non l’ho ancora letto mi hai convinto a farlo al più presto

    • E’ la prima opera che leggo sua ed è davvero brillante, proprio come l’autrice 🙂

    • Siiiiiiiiii, davvero! Anche io non sapevo cosa mi stavo perdendo prima e sono partita molto scettica proprio perchè non amo questo genere. Invece…..

  3. E’ un libro che ho incontrato spesso ma che non ho mai considerato forse perché poco affine alle mie letture, però è un genere che in quest’ultimo periodo non scarterei a priori. Bella recensione!!!

    • Grazie mille Flo. Come vedi per me invece il genere era quasi nuovo e invece mi è piaciuto davvero tanto 🙂

    • Appena comprato anche io :). Mi è piaciuto da matti e pensare che non leggo mai quel genere, ahahahah.

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