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Gruppo di lettura

Notte di marionette e torte

Notte di marionette e torte – Laini Taylor

Nel mentre che la nostra eroina Karou sta cercando di salvare il nostro mondo, noi ci fermiamo un secondo per contemplare ed entrare nel piccolo mondo di Zuzana. la sua storia con Mik è spuntata dal nulla nella storia e non vi siete mai chiesti come sia andata per davvero?

Zuzana ha preparato un piano ingegnoso, tutto per conoscere il suo amato Mik. Deve giocarsi il tutto per tutto, lei non è mica come le altre ragazze! Lei non starà ad aspettare che lui si faccia avanti e la inviti ad uscire e lei molto dolcemente le dirà che deve controllare l’agenda ma pensa proprio che si possa fare. Lei è una che passa all’attacco e che non vuole aspettare nemmeno un secondo.

Con in mano una mappa, il disegno del suo volto e i piccoli desideri regalati da Karou il piano può avere inizio. Durante lo spettacolo Zuzana si intrufola nello spogliatoio dei musicisti per lasciare il suo disegno nella custodia del violino di Mik. Lì c’è disegnato il percorso che deve intraprendere Mik per arrivare a lei e al suo cuore. Il percorso lo farà girare per la città in tutti quei posti che rappresentano la vita di Zuzana: il negozio di Marionette, il pub preferito suo e di Karou e la scuola di arte che frequenta. E proprio lì che Zuzana dovrebbe apparire e scoprire se il suo amato Mik ha seguito tutte le tappe e vuole conoscerla.

Ma state tranquilli: Mik è stato seguito da Zu per tutto il tempo, tranne che per l’ultima tappa. E’ proprio lì che, quando Zuzana arriva, scopre che non c’è nessuno ad attenderla. Ma come? Mik si è arreso all’ultima tappa? Allora perché prenderla in giro e seguire il percorso fino a quel momento?

Ma proprio mentre le speranze di Zu stavano per abbandonarla per sempre, ecco che la sua marionetta senza cuore le rivelerà una sorpresa tanto inaspettata che la porterà in un mondo fatato, fatto di pietra a forma di cuore che vengono collezionate.

“E’ venuto. E’ venuto a cercarmi. Quando Mik scompare dietro l’angolo, mi lascio andare contro il muro del mio nascondiglio, l’atrio dell’edificio di fronte al negozio. Dietro la tendina di pizzo della finestra mi sento come se avessi lanciato degli incantesimi e non semplicemente maneggiato perline colorate tra le dita. Faccio un grande sospiro. Mik è venuto a cercarmi. Davvero pensavo che non l’avrebbe fatto? Non lo so. Non lo so. In sua presenza mi agito troppo per provare soltanto a guardarlo negli occhi. E lo sguardo è l’unica prova dell’esistenza di interesse per qualcuno. Osservandolo, nascosta come un criminale, sono riuscita a concentrarmi sul suo viso tanto da capire che… è interessato.”

Commento:

Per i primi due capitoli siamo stati abituati ad racconto freddo e distaccato, con una protagonista che non lascia spazio ai propri sentimenti. Tutto ciò che è rosa e fiori ovviamente non fa per Karou. Zuzana al contrario è completamente diversa: lei si butta a capofitto nei sentimenti e non aspetta che le cose si risolvano da sole. Lei proprio non riesce ad aspettare.

E’ in questo che fuoriesce la bravura immensa di questa autrice. E’ riuscita ad interpretare alla perfezione due personaggi così diversi come se essi fossero stati scritti proprio dalle mani di Karou e di Zuzana. Il suo stile rimane ovviamente lo stesso, come si può capire dalle descrizioni particolari e dettagliate che affiorano nel racconto. Ma qui gli occhi a cuoricino e la speranza che vada a finire tutto bene sono diverse dalle speranze che abbiamo per Karou.

Sono rimasta incollata al racconto aspettando di sapere come sarebbe andato a finire il tutto, dimenticando completamente che in realtà il finale già lo conoscevo. Pazzesco!

Finalmente in questo piccolo capitolo, immerso nella storia di Karou, un nostro piccolo desiderio è stato esaudito. Tutti speravamo di vedere Zuzana protagonista di un racconto tutto suo, e speriamo che questo possa essere l’inizio per una serie di racconti paralleli ricchi di risate e pietre a forma di cuore.

Che dire di altro? Le pagine sono poche e quindi non vi resta che correre a leggerlo.

Buone letture piccole fate readers!

 

La città di sabbia

La città di sabbia – Laini Taylor

Dopo che Karou e Akiva hanno spezzato insieme il corno tutto è di nuovo cambiato. Ora di chi dovrà fidarsi? Per colpa sua il suo mondo e la sua famiglia sono stati per sempre distrutti e ora toccherà a lei porre rimedio a tutto ciò che di sbagliato ha fatto. Così, con l’aiuto del rinnegato, Karou trova una porta d’accesso e decide di utilizzarla in maniera strategica. Trasporta tutte le chimere ancora in vita sulla Terra, in una kasbah in Marocco, e attraverso gli insegnamenti di Sulphurus fornisce loro delle ali per poter muoversi e lottare alla pari con gli angeli. Perché ora sono loro il suo nemico, almeno così crede.

La battaglia deve continuare, anche se gli angeli pensano di aver vinto, e le chimere devono riprendersi il loro mondo. Ma mentre Karou è diventata il nuovo resuscitatore, Akiva sotto le spoglie del distruttore di chimere cerca in realtà di salvarne il più possibile. Nel suo profondo sogna ancora la pace che aveva immaginato con la sua amata Madrigal e i suoi fratelli finalmente sono dalla sua parte.

Ma i due protagonisti non hanno ancora idea di che cosa si possa celare sotto alle persone per le quali lottano. Chi si nasconde dietro alle spoglie del lupo? Davvero Karou ora può fidarsi di lui o si tratta ancora delle sue menzogne? E Akiva è davvero il nemico dopo quello che lui ha fatto ancora per lei?

Quest’ultimo le ha fatto il dono più grande: le ha portato il turibolo che conteneva l’anima di Sybilis e adesso la sua anima e il suo corpo la potranno accompagnare sempre e sostenere.

“Quando le figure raggiunsero la linea di demarcazione degli alberi, Sveva quasi non riuscì a crederci. Se non li avesse visti prima, li avrebbe temuti quanto gli angeli. Erano molto più spaventosi di loro. Erano i ritornati. Chimere. Salvatori. Era tutto così simile alla notte nella carovana di schiavi, ma adesso era giorno e poteva vederli chiaramente. Ne riconobbe qualcuno: c’era il grifone che aveva aperto la sua catena, e il minotauro che aveva divelto il pezzo di metallo che legava Sarazal.”

Recensione:

E’ davvero sorprendente come Laini sia riuscita ancora una volta ad incollare i miei occhi su questo libro. Devo ammettere che a differenza del primo l’inizio è stato decisamente più lento. Ma arrivata alla fine capisco che deve essere stata tutta una tattica per farci esplodere di emozioni alla fine del libro.

Ancora una volta le descrizioni sono strepitose: non so voi ma io sono stata davvero nella stanza di Karou nella kasbah e ho volato nel deserto del Marocco. Sembrava tutto talmente reale che non riesco a credere che fossero soltanto parole. In questo la nostra Taylor è proprio una vera maga. Questa città di sabbia io l’ho vista davvero!

Per non parlare dei personaggi! Non so voi ma non ho mai odiato così tanto un personaggio. Thiago l’ho detestato da sempre ma alla fine avrei voluto che sparisse davvero dalle pagine del libro. Non riuscivo nemmeno più a leggere il suo nome tra le pagine dei capitoli e (senza fare troppi spoiler) sono contenta di cosa sia successo negli ultimi capitoli! Razza di inutile chimera pelosa!!! E vogliamo parlare di Zuzana?! L’amica migliore del mondo, che riesce a trovare la sua amica attraverso parole ed indizi che nemmeno Karou aveva pensato di lasciare. Se non è amicizia questa, ditemi voi che cos’è! E come ultimo, ma assolutamente non meno importante, il mio amore per Akiva è cresciuto ancora a dismisura: nonostante i tentativi di Karou di allontanarlo in ogni modo, lui è sempre lì per lei e lo sarà ancora per molto, spero.

Insomma, anche se all’inizio potrà sembrarvi noioso, lento e non concludente, readers di tutto il mondo non fermatevi. Continuate a leggere le pagine di questo secondo capitolo perché non potete immaginare che cosa vi perdereste. E ora come si fa a smettere? Sono pronta per il terzo capitolo!!!

Buona lettura miei readers!!!!

Acqua passata

Acqua Passata – Valeria Corciolani

Ciao lettori! Oggi vi scrivo da un blog che non è il mio ma che presto imparerete a conoscere, La biblioteca dei desideri. La mia cara amica Desirée mi ha gentilmente prestato il suo blog dopo l’incidente con il mio. Per chi si fosse perso la vicenda, riassumo in breve. Avevo deciso di trasferire il blog ma durante il trasferimento il contenuto si è cancellato. In parole povere, mi si son cancellati tre anni di lavoro. Non avendo più a disposizione il mio blog fino a gennaio ho chiesto che mi ospitassero per quest’ultima tappa del 2018. Ma tornando a noi, ecco la mia recensione per Tu leggi? Io scelgo!
Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.

Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.

A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

Recensione:

Ho scelto questo romanzo dal blog di Chiara, complice il fatto che era disponibile gratuitamente su Kindle Unlimited. La prima impressione che ho avuto è stata: troppi personaggi tutti insieme. Non ci è voluto molto a dipanare la matassa dei personaggi su coloro che sono poi i veri protagonisti del romanzo. Alma e Rosset, due anime affini eppure totalmente diversi. Almeno all’inizio. Rosset si trova invischiato in un omicidio e un’aggressione ai danni di due persone nello stesso palazzo. Il caso vuole che a casa di alcuni testimoni Jules incontri Alma e da questo punto in poi i due diventano quasi uno l’estensione dell’altro.

La storia non è niente di eccezionale ma i personaggi di Rosset e Alma la rendono unica. E non solo perché trattano il tema omicidio con molto rispetto ma anche perché tocca argomenti come il bullismo, l’omosessualità e la vendetta in una maniera molto delicata. Quello che non ho potuto apprezzare appieno è lo stile di scrittura. Particolare ma con quelle mezze frasi che alla lunga mi hanno dato sui nervi. È uno stile che non mi ha convinta appieno ma che suppongo di ritrovare anche nei due romanzi successivi.

Rosy

La città di Sabbia – cap. 40-46

Lettura di Gruppo – La città di Sabbia cap. 40-46

Karou è intrappolata in un enorme castello di sabbia di cui lei è la regina, o forse no? Le chimere hanno bisogno di lei perchè è l’unica a cui Sulphurus abbia insegnato a resuscitare le anime e a creare nuovi corpi. Ma questo le costa fatica, sonno e immenso dolore che solo a volte viene condiviso da Thiago e dalla sua nuova praticante, aiutante e più spesso ingombro Ten.

Ma quasi nessuna chimera vuole credere che qualcosa in lei sia cambiato e la ritengono ancora una traditrice, l’amante di un angelo. Ma per lei le cose sono cambiate. Vorrebbe parlare con qualcuno ma Thiago le tiene tutti lontano. Anche Ziri, l’ultimo ancora in vita della sua specie, sembra evitarla ed evitare ogni suo sguardo.

Ma solo quando due sconosciuti si avvicinano alla Kasbah, Karou capisce che potrà tornare ad essere felice. Zuzana e il suo ragazzo Mik l’hanno trovata in mezzo al nulla. Come ci sono riuciti? Ma ciò che è importante è che loro vogliano condividere con lei tutto ciò che sta succedendo.

Ma cosa sta succedendo in realtà? Dopo che gli angeli avevano sconfitto le chimere, bloccando e chiudendo ogni portale, Karou ha trasportato tutte le chimere sopravvissute sulla Terra attraverso un ultimo portale mai scoperto. Lì, Karou sta preparando dei corpi nuovi provvisti di ali per tutte le chimere in modo che quest’ultime possano combattere ad armi pari con gli angeli.

Alla fine ciò che conta è che la guerra stia andando avanti e la pace sembra ancora troppo lontana. Quando finirà il tutto?

Estratto:

“Un’altra notte avanzava lentamente sopra la kasbah. Le stelle non erano mai così lente nella loro orbita come quando c’erano delle vite in gioco. Karou si distraeva con il lavoro, una nuova urgenza di creare corpi. Tentava di non pensare, come se stesse partendo da zero, ma era difficile con delle probabilità così tetre. Potevano passare giorniprima che avessero notizie. Era un lungo, epico viaggio fino alle Lande Estreme, con in mezzo tutti i territori liberi e il vasto continente meridionale.

Commento:

Sono partita forse con tante speranze, forse illusa dal successo che ha suscitato in me il primo capitolo di questa saga. Laini Taylor ha un modo tutto suo di scrivere e di descrivere le cose, e abbiamo anche capito che le piace tanto l’effetto sorpresa; si sofferma molto nella raccontare bene e nei minimi dettagli l’inizio della storia per poi far uscire colpi di scena negli ultimi capitoli.

Per ora so solo che Zuzanna la adoro sempre di più, Odio tutte le chimere che stanno combattendo, perchè trattano male Karou anche se lei sta combattendo con loro (o almeno li prepara e li aiuta), ma soprattutto mi piace ancorameno Thiago. Secondo me sta tramando qualcosa contro di lei: un modo forse per tenerla sempre isolata da tutti e per farle pensare che lui, Thiago, sia l’unico che la capisca e che le voglia bene davvero.

Vomitevole, tanto Karou non ti amerà mai!

E Akiva?! Boh… Non saprei proprio che cosa potrei pensare di lui, sono sincera. in fondo penso e spero che un giorno tornerà insieme a Karou e riusciranno a portare la pace tra i due “mondi” e odio che per ora non siano ancora riusciti ad incontrarsi.

Ma forse questo potrà essere un altro dei colpi di scena tanto attesi della nostra Laini. Chi lo sa!

Per ora vi lascio alle vostre letture e all prossime tappe della Lettura di Gruppo.

Buone letture sabbiose!

Lettura di Gruppo

Lettura di Gruppo

Buongiorno a tutti miei dolci readers, siete pronti per una nuova avventura? Oggi vi voglio coinvolgere nella seconda tappa della Lettura di Gruppo. Nella prima tappa avevamo letto il primo libro di Laini Taylor – La chimera di Praga e ora ovviamente è arrivato il momento del seguito!!!

In effetti il primo libro ci aveva lasciati con un finale non del tutto finito, quindi la curiosità di continuare la serie è più di quanto potesse essere prevista 8 dato che per ora ho mille serie iniziate e ancora da terminare).

Sapete già come funziona una lettura di gruppo? A questa lettura partecipano vari blog: oggi partiremo con la lettura e ogni 3/4 giorni uscirà una tappa, cioè un blog farà una recensione dei capitoli letti ed assegnati. Insieme continueremo a leggere fino alla fine del periodo, che in questo caso è stata prevista per il 18 Dicembre. Se volete partecipare anche voi a questa lettura vi metto qui il gruppo facebook alla quale iscriversi –> qui!

Nel primo libro avevamo lasciato Karou alla ricerca solitaria della sua famiglia, dopo che le era stato svelato tutto il suo oscuro e curioso passato. Karou trova degli alleati che insieme a lei sono decisi a combattere contro i serafini e terminare questa guerra eterna. Al contrario Akiva cerca di combattere un conflitto interiore: serafino fuori ma che ama la sua chimera.

Ma la lotta qui sarà un’altra. Possono due mondi completamente opposti incontrarsi attraverso l’amore? E soprattutto può l’amore riportare alla pace di questi due mondi?

Il primo libro mi ha lasciato stupita ed ora non so più come fare. Meno male che oggi si parte con questa lettura! Forza fatevi avanti e venite a scoprire il mondo di Laini Taylor!

Buona lettura a tutti!!!

Letture a PoisLe mie ossessioni libroseLibri al caffèLe trame del destinoLa lettrice sulle nuvoleUn libro e una tazza di tèLibrintavolaCristina BenedettiL’angolo di letturaAppunti di una giovane readerMad for Books

 

La chimera di Praga – cap. 49-54

Lettura di Gruppo – La chimera di Praga cap. 49-54

Madrigal non aveva mai pensato a quale potesse essere il suo futuro, a cosa avrebbe fatto e dove avrebbe vissuto. La sua vita le era sempre piaciuta così. Fare l’apprendista da Sulphurus la divertiva e la emozionava: vedere quali potevano essere i risvolti della magia che la coinvolgeva tanto davolerne sapere sempre di più. Ma stava arrivando un momento speciale nella città delle chimere.

La festa di compleanno del Signore della Guerra, che ogni anno veniva festeggiato con una festa in maschera a cui era invitata tutta la città. Ma a lei più che la città la preoccupava Thiago.

Ormai tutti sapevano che aveva scelto lei come sua compagna di vita, perchè stupenda ed ancora pura. Ma lei cosa avrebbe voluto davvero? Di certo ancora non lo sapeva, ma di sicuro andare al ballo ed accettare di ballare con lui sarebbe stato un chiaro segnale che anche lei aveva scelto lui e poi di certo Thiago otteneva sempre quello che voleva e lei non poteva essere da meno.

Ma ancora qualcosa nella testa la turbava:quell’angelo che lei aveva salvato era riuscito a sopravvivere? E dove si trovava ora?

Forse molto più vicino di quello che lei avrebbe pensato. E quella magnifica festa in maschera glielo confermò e le confermò inoltre la scelta che lei avrebbe dovuto prendere per se stessa.

Estratto:

“Era il segreto più profondo della resistenza delle chimere, la cosa che angustiava gli angeli, li teneva svegli di notte, risuonava incessante nelle loro menti e artigliava le loro anime. Era la risposta al mistero degli eserciti delle bestie che, come incubi, continuavano a tornare, senza mai iminuire, non importa quanti ne riuscissero a massacrare i serafini. Quando Chiro era stata colpita dalla freccia a Kalamet, un anno prima, Madrigal si trovava al suo fianco. L’aveva sostenuta mentre moriva, con il sangue che schiumava tra i suoi canini aguzzi e lei scalciava e sussultava e, alla fine, rimaneva immobile.”

 

Commento:

Mamma mia che dire di questo libro: le emozioni sono molteplici e contrastanti e cambiano di capitolo in capitolo. Sono però contenta del destino che ha scelto per me questi splendidi capitoli. Dove lei riesce a capire cosa volere davvero della sua vita.

A tutti è successo almeno una volta, che qualcuno invece che darci un semplice consiglio, voglia proprio imporci la sua opinione e voglia imprimere su di noi la loro volontà. E’ esattamente quello che succede qui a Madrigal: tutti vogliono che lei faccia quello che sarebbe scontato. Scegliere Thiago come compagno di vita, perchè non può che essere un onore per lei. Madrigal invece proprio non ci pensa. La sua vita le piace così com’è.

O forse le piacerebbe passarla insieme a qualcuno, si, ma non a Thiago. Vabbe lo sappiamo tutti con chi vorrebbe essere no?

Ma invece quanto non sopportiamo Chiro??? Mamma mia!!!! Già dalle prime pagine ho capito che sarebbe stata una spina nel fianco e forse anche nel piede nella mano e in ogni punto fastidioso.

Ragazze cercate di capirmi, non posso andare troppo avanti perchè ho paura di spoilerare qualcosa!!!!

Readers ci aggiorniamo alla recensione finale del libro: per ora vi lascio l’elenco delle tappe precedenti e delle prossime!!!

Buone letture spoilerose!!!

 

Lettura di Gruppo

Lettura di Gruppo

Buongiorno a tutti lettori, da oggi partirà una nuova lettura di gruppo, vi piacciono? Io sto entrando ora in questo mondo e per ora mi sta piacendo parecchio. Poter condividere con altre persone la stessa passione vi fa sentire sempre in compagnia. Oggi quindi vi propongo questa lettura di gruppo.

LA CHIMERA DI PRAGA – LAINI TAYLOR

La chimera di Praga parla di una ragazzina di 17 anni di nome Karou, studentessa d’arte con dei particolari capelli color blu elettrico e la pelle ricoperta da una filigrana di tatuaggi. E la figlia adottiva del demone chimera Sulphurus e Karou attraversa porte magiche che la portano in giro per tutto il mondo per riuscire a recuperare tutti gli ingredienti che Sulphurus utilizza per i suoi macabri riti. Ma in uno dei suoi viaggi Karou trova un marchio nero impresso su una delle porte e capisce che il suo mondo sta cambiando e si sta avvicinando una guerra millenaria tra angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e chimere, che al contrario sono esseri orribili ma solo nell’aspetto.

Sembra promettente no?! Che ne dite di partecipare con noi alla lettura di questo libro? Nel caso potrete trovare qui il gruppo su Facebook del gruppo di lettura. Qui sotto invece troverete il Calendario delle tappe della lettura e tutti iblog partecipanti!

Buone letture, miei cari readers!

 

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Shining

Shining – Stephen King

I Torrance sono una famiglia come tutte che abitano tranquilli in un paesino del Vermont. Ma un giorno qualcosa cambia totalmente le loro vite. Jack, padre di famiglia, dopo un litigio finito in rissa con un suo studente, viene esonerato dall’università e perde il lavoro.

I Torrance sono costretti a trasferirsi all’Overlook Hotel nel Colorado come guardiani del luogo per il periodo invernale in cui l’hotel rimarrà chiuso al pubblico: Jack potrà terminare la sua commedia in santa pace e la famiglia troverà un po’ di pace nel riunirsi.

Ma l’Overlook non è un Hotel normale, nasconde al suo interno molti segreti. Sembra che questo posto più che riunire e riappacificare la famiglia, la voglia spezzare in modo irrimediabile e sembra avere un’influenza maggiore proprio su quello che è l’elemento debole della famiglia: Jack, che ha avuto un passato burrascoso fatto di violenze e alcool. L’Hotel sembra però attratto da qualcosa che non può raggiungere.

L’Overlook vuole il piccolo Danny e il suo potere, quello di riuscire a leggere nei pensieri delle persone e a connettersi con loro. Chi vincerà alla fine: l’Overlook come le ultime volte o Danny?

“Tutto le riportava alla mente il caldo ricordo del viaggio di nozze con Jack a New York, alla Beekman Tower. Per la prima volta fu indotta a ritenere che potesse essere proprio quello di cui loro tre avevano bisogno: una stagione assieme, lontani dal mondo, una sorta di luna di miele in famiglia. Abbassò lo sguardo sorridendo con affetto a Danny che osservava ogni cosa con due occhioni stupefatti. Un’altra berlina, grigia come il panciotto di un banchiere, era venuta a fermarsi dinanzi all’ingresso. “L’ultimo giorno della stagione,” stava dicendo Ullman. “Giorno di chiusura. Sempre movimentato. Mi aspettavo che arrivaste verso le tre, signor Torrance.” “Ho voluto concedere alla Volkswagen il tempo di fare i capricci, semmai ne avesse avuto l’intenzione,” precisò Jack.”

Commento:

Un lungo ed estenuante libro che sembrava non terminare mai. Come sempre i libri di Stephen King vanno a catturare l’attenzione dei lettori da diversi punti di vista: la narrazione non è sempre del tutto semplice e le descrizioni per quanto dettagliate a volte non sono del tutto chiare e bisogna rileggere i passaggi per capire bene dove ci si trova o dove e come si stanno svolgendo i fatti.

Quello che impressiona sempre dei libri di King è la complessità delle storie che avvolgono i personaggi. In questo caso non sono solo una famiglia ma: Jack, fin da subito, si capisce che ha un carattere molto labile e già dai primi capitoli vive una situazione particolare di lotta interna con il “chi vorrebbe essere” e il “lasciarsi andare a quello che è davvero”.

Wendy invece vive in un limbo e in un mondo tutto suo. Forse presa dalla smania di voler essere la madre e la moglie perfetta non si accorge del pericolo che la circonda.

Danny, invece, risulta un personaggio surreale. Troppo piccolo per essere così sveglio e per capire dinamiche che ancora adesso io non ho risolto. Sembra che questo Shining sia un potere di gran lunga superiore a tutti quelli conosciuti fin’ora.

Un libro davvero particolare ma molto lungo e a volte, lo ammetto, è stata davvero dura continuare. MA (perché c’è sempre un ma) un libro che bisogna leggere per forza!

Una blogger per Amica:

E questa piccola avventura iniziale termina qui mie care lettrici. Se vi è piaciuta questa esperienza sappiate che a breve verrà creato il sondaggio per la scelta del nuovo libro da leggere e quindi vi invito a leggere la lista QUI e a conoscere quali potrebbero essere le proposte. Se invece non partecipate ancora QUI troverete le istruzioni per iscrivervi. E come sempre attendo qui sotto i vostri commenti!

Ci vediamo alla prossima lettura!!

Shining – 5° parte

SHINING – STEPHEN KING

Shining – 5° parte (da cap. 45 a 51)

L’Overlook è rimasto isolato a causa della tempesta di neve e chiedere aiuto adesso sembra impossibile, ma Danny ha un arma segreta e attraverso le loro aure associate riesce ad inviare ad Hallorann un messaggio di aiuto. Hallorann sorpreso e spiazzato parte subito per tornare all’Overlook perché Danny e la sua famiglia sono in serio pericolo.

Nel frattempo Wendy e Danny sono chiusi nell’albergo, isolati dal resto del mondo ancora per mesi interi, fino a quando la tempesta non finirà e la neve inizierà a sciogliersi. Jack è impazzito del tutto, sembra che l’Overlook abbia preso possesso del suo corpo ma soprattutto della sua mente e Wendy ne ha paura. Com’è possibile che abbia ricominciato a bere se in quel posto non c’era traccia di alcool? E’ stato davvero l’Overlook a portarlo a fare una cosa simile?

Non c’è tempo per pensare ora, deve salvare Danny visto che Jack e l’albergo vogliono lui, ma prima Wendy deve morire.

Hallorann invece riesce ad arrivare dopo aver superato diverse prove e proprio quando si trova al di sotto dell’Overlook e sta per arrivare, qualcosa di straordinariamente preoccupante accade. C’è qualcosa che gli impedisce di raggiungere la famiglia e questa cosa è governata dall’Overlook.

“Alle otto e trentuno del mattino, ora delle montagne, sul volo 196 della TWA una donna scoppiò in lacrime e si mise a proclamare la sua opinione, forse condivisa almeno da qualcuno degli altri passeggeri – o magari anche dall’equipaggio, a dire il vero – che l’aereo sarebbe precipitato. La donna dal visto angoloso seduta accanto a Hallorann alzò gli occhi dal libro ed espresse una sintetica analisi caratteriale: “Idiota”. Dopodiché torno a dedicarsi alla lettura. Durante il volo,aveva ingollato un paio di screwdrivers, ma pareva che non avessero contribuito minimamente a scongelarla. “Precipiterà!” strillava a più non posso la donna. “Oh, lo so che precipiterà!”

Commento:

Siamo arrivate quasi alla fine di questo libro e lo capiamo dalla pazzia ormai arrivata al culmine di Jack. Diciamo che al punto in cui siamo si sono delineati in modo più chiari i caratteri di ognuno dei personaggi:

Jack, con un carattere molto debole, si è fatto sopraffare dallo spirito maligno che viveva all’interno dell’albergo ed è uscito il suo essere bipolare, ormai vede complotti in tutto e in tutti e soprattutto nella sua famiglia;

Danny ha dimostrato ancora un volta di avere una mente molto più sviluppata rispetto a quella di un altro bambino con la sua stessa età ed è per questa ragione e per la sua Aura che l’Overlook vuole proprio lui;

Wendy, invece, mostra solo la sua inettitudine. Come si fa a pensare a tutti i costi al cibo quando stai rischiando la vita? Ma soprattutto lei pensa, non a prendere una qualsiasi scorta di cibo, ma a preparare una frittata. Ma del pane in dispensa, veloce e meno rischioso non lo avevi?

Una blogger per amica:

E voi ragazzi come avete trovato questo libro fino a qui? Quali sono le impressioni e come secondo voi andrà a finire tutta questa strana faccenda? Vincerà l’Overlook alla fine, come aveva già fatto in passato?

Nel caso non facciate ancora parte di questo gruppo di lettura, vi ricordo che per farlo troverete le istruzioni per l’iscrizione proprio
QUI e noi ci rivediamo alla prossima tappa!

Buona lettura a tutte/i voi!

Shining – 3° parte

SHINING – STEPHEN KING

Shining (3° parte) – Stephen King

Jack si ritrova sul tetto, mentre cerca di aggiustare delle tegole rotte, a pensare alla sua vita che considera costellata di fallimenti, il suo lavoro come professore dalla quale è stato esonerato a causa di un litigio con uno studente finito male, il suo stesso matrimonio dalla quale entrambi si stanno riprendendo e andato male per un periodo a causa dell’alcolismo di Jack ed ora il suo blocco dello scrittore che non gli permette di finire la sua opera. Ma forse qualcosa di sconvolgente in vecchi diari dell’Overlook gli fanno venire un’ altra idea per un libro.

Danny nel frattempo dopo un ultimo attacco e dopo una visita approfondita da un medico, sembra essersi separato dal suo amico invisibile che, da quando si erano trasferiti all’Overlook non faceva che mostrargli scene brutte e spaventose e poi c’è ancora qualcosa che non gli lascia scampo. Ha fatto una promessa, quella di non entrare nella stanza numero 217, ma Halloran gli ha detto che niente di quello che troverà in quella stanza potrà fargli mai del male. Qualcosa di quella stanza lo attira troppo e non sa quanto riuscirà a resistergli.

““Maledetta schifosa figlia di puttana!” Jack Torrance si lasciò sfuggire questa esclamazione con un grido di sorpresa e di dolore mentre si batteva la mano destra contro la camicia da lavoro di tela azzurra, scostando la grossa vespa strisciante che l’aveva punto. Dopo di che, prese a inerpicarsi su per il tetto, volgendosi a guardare da sopra la spalla se i fratelli e le sorelle della vespa si levavano dal nido che aveva messo allo scoperto, decisi a dar battaglia. In tal caso le cose potevamo anche mettersi male; il nido si trovava tra lui e la scala, e la botola per la quale si scendeva nella soffitta era sbarrata dall’interno.”

Commento:

In questi capitoli entriamo un po’ nel vivo della storia: Jack inizia a mostrare quel velo di pazzia e di doppia personalità che inizia a farci paura e a farci temere per la vita di sua moglie e del figlio Danny.

C’è qualcosa che lo tormenta dentro e noi sappiamo benissimo che non ha ripreso a bere, ma c’è una domanda che dobbiamo porci: è la sua vera doppia personalità che sta uscendo a causa di una reclusione forzata con la sua famiglia, o è davvero l’influenza dell’Overlook che fa si che Jack abbia strani comportamenti? E’ lo spirito maligno dell’Overlook che lo sta portando ad impazzire?

In tutto questo sua moglie non sembra accorgersene più di tanto, come ci si fa a sentire legate ad una persona così che sembra essere perennemente nel suo mondo delle favole?! Nella sua testa va tutto bene, suo figlio è felice e suo marito sta uscendo finalmente da un periodo molto difficile, anche se qualche dubbio le viene rivedendo in Jack strani comportamenti che aveva quando beveva.

I libri di King riportano sempre un po’ quest’aria misteriosa che attanaglia le menti dei suoi personaggi e Jack viene descritto in modo perfetto, tanto da poter pensare di averlo nella stessa stanza quando si parla di lui.

Le descrizioni poi sono precise e chiare: per uno scrittore la capacità di descrivere un luogo che la tua mente ha creato è fondamentale, e sembra che King non faccia nessuna fatica a risolvere il suo compito.

Una blogger per amica:

Ragazze qui è stata presentata la seconda tappa del Gruppo di Lettura “Una blogger per amica” per la quale è stato scelto come primo libro Shining di Stephen King.

A voi è piaciuta questa parte? O siete in attesa di entrare nel vivo della storia?

Fammi sapere come sta andando la tua lettura e cosa ne pensi dei capitoli alla quale siamo arrivati.

Se vuoi rileggere cosa è successo nella prima e seconda parte, la trovi QUI e per i successivi capitoli dovrai avere un po’ di pazienza.

Se invece non ti sei ancora iscritta, cosa stai aspettando? Ti aspetto a Una blogger per amica!

Buona lettura a tutte/i voi!